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Il governo frena sulla Gronda, Toti: «Porterò il ministro nel traffico dell'A10»

Toninelli inserisce la grande opera ligure nell'elenco di quelle da sottoporre a revisione. Levata di scudi praticamente univoca dalla regione

C’è anche la Gronda autostrade di Genova nell’elenco delle grandi opere che il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, ha rimesso in discussione nel corso di un’audizione alla commissione Ambiente della Camera.

Il ministro ha elencato una serie di infrastrutture di nuova costruzione da sottoporre «a una revisione complessiva, che contempli anche l’abbandono del progetto», suscitando inevitabilmente proteste da parte delle istituzioni liguri, in primis il governatore Giovanni Toti, che ha sottolineato l’importanza del progetto. 

Se da un lato Toninelli ha ipotizzato che potrebbe rivelarsi più efficace puntare su tante piccole opere studiate ad hoc per abbattere costi e impatto ambientale, dall’altro Toti ha ricordato che «la Gronda è un’opera su cui si è discusso e valutato per un decennio, è stata già approvata e richiesta con forza da Comune, Regione, mondo delle imprese, parti sociali, ed è un’opera che non sottrae fondi ad altre infrastrutture, essendo finanziata con tariffe autostradali per lo più pagate da cittadini e operatori liguri. Non costruirla significa condannare la Liguria all’assedio del traffico, a un crescente inquinamento e danneggiare gravemente ogni prospettiva di una mobilità migliore nel territorio». Poi l’invito: «Quando il ministro vorrà, sono pronto a fargli da autista nel caotico traffico ligure affinché si convinca, dopo interminabili code sotto il sole, dell’utilità di quest’opera».

Anche l’ex assessore regionale allo Sviluppo Economico e sottosegretario ligure alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, è intervenuto sulla questione: «Gronda autostradale di Genova, Pedemontana lombarda, Terzo Valico e collegamento Brescia-Padova sono opere per noi necessarie e che non devono essere bloccate - ha scritto su Facebook - I benefici superano di gran lunga i costi. Sulla Tav, unica grande opera inserita nel contratto di governo, gli accordi con la Francia vanno rivisti nell’interesse esclusivo del paese».

Dura replica è arrivata anche dal Pd ligure, che ha definito «irresponsabili» le parole del ministro Toninelli: È impensabile che il nuovo governo metta continuamente in discussione opere strategiche per il paese e per la Liguria come il Terzo Valico e la Gronda - ha fatto sapere il capogruppo in consiglio Regione, Giovanni Lunardon - Opere vitali per il futuro della nostra regione che non possono e non devono essere messe in discussione».

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