Gronda, Toti: «Risposte o scendiamo in piazza»

«Siamo pronti a una manifestazione pubblica se il nuovo Governo non ci darà risposte e rassicurazioni immediate sulla realizzazione della Gronda di Genova». Così il governatore Giovanni Toti

Le preoccupazioni relative alla situazione politica del Paese si traducono, a livello locale, in apprensione per le decisioni in merito alla Gronda. «Le infrastrutture sono indispensabili alla crescita del Paese - scrive il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti su Facebook -. Siamo in ritardo e c'è ancora chi vuole bloccare tutto. La decrescita felice non esiste, esistono imprese, disoccupati e cittadini che aspettano risposte da decenni. Siamo pronti a una manifestazione pubblica se il nuovo Governo non ci darà risposte e rassicurazioni immediate sulla realizzazione della Gronda di Genova e su tutte le infrastrutture strategiche per lo sviluppo del Paese».

Le reazioni alle dichiarazioni del governatore non si sono fatte attendere. «Dalle infrastrutture costruiamo il futuro del paese: siamo in ritardo drammatico rispetto al resto d'Europa eppure c'è ancora chi dice no - dichiara la deputata Manuela Gagliardi -. Genova e tutto il Nord Ovest hanno bisogno della Gronda: qualunque sia il Governo abbiamo bisogno di rassicurazioni, altrimenti le chiederemo in piazza insieme a Giovanni Toti. Il mondo e l'Europa non aspettano i tentennamenti grillini, e le nostre imprese hanno sofferto già abbastanza: cominciamo a dare finalmente una prospettiva di crescita e di futuro, cambiamo».

«Il Ponente ligure è pronto ad aderire alla manifestazione per la Gronda». Così l'assessore all'Urbanistica Marco Scajola sulla questione infrastrutture. «La Gronda - prosegue - è un'opera fondamentale per la Liguria. Senza di essa il nostro territorio sarebbe fortemente penalizzato: non possiamo permetterci di perdere ulteriore tempo prezioso. In questi ultimi anni Regione Liguria, con in testa il presidente Giovanni Toti, ha lavorato molto perché tale opera, come altre, si potesse realizzare dopo anni di attesa».

«È inaccettabile che il ministro Toninelli voglia bloccare l'opera e dica che si troveranno altre soluzioni: significa solamente dire che non c'è la volontà di realizzare alcuna opera infrastrutturale. Si tratta di parole offensive per i liguri. Ben venga quindi la proposta del presidente Toti di una mobilitazione sul territorio per fare sentire la nostra voce al Governo e per far capire la nostra determinazione nel veder realizzare opere pubbliche per il rilancio della Liguria», conclude l'assessore Scajola.

«In piazza a manifestare per la Gronda ci sarò, accogliendo la proposta del presidente Toti - dichiara Ilaria Cavo, assessore regionale alla Formazione e alle politiche giovanili -. Ci sarò perché, se non arriveranno garanzie sullo sblocco del progetto dopo l'ultimo ennesimo stop di Toninelli, questa diventa una nuova emergenza. Ci sarò perché dalla Gronda passa il futuro della nostra città e della nostra regione e il futuro dei nostri giovani. Bloccare il progetto, come stanno minacciando di fare, significa rinunciare a posti di lavoro nell'immediato ma anche per il futuro, significa tarpare le ali al nostro territorio e alla prossime generazioni. La nostra Giunta sta investendo milioni di euro sui giovani, su una formazione professionale che sta creando occupazione e risponde alle reali esigenze delle aziende e non permetteremo a nessuno, dall'alto, di bloccare le infrastrutture che servono alla nostra economia e di penalizzare i nostri sforzi e il nostro territorio. Non è un caso che le reazioni di sostegno alla proposta di Toti di indignazione delle associazioni e della società civile arrivino soprattutto dai giovani: se saremo costretti saremo in tanti a far sentire il nostro sì, a gran voce, a chi sa dire solo no calpestando la volontà del territorio e dei cittadini».

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