Regione, in via Fieschi 5 nuovi consiglieri: le dimissioni degli assessori scatenano le polemiche

La scelta di imporre ai cinque assessori eletti di lasciare le cariche da consiglieri suscita la dura reazione delle opposizioni

Formalizzate le dimissioni a consiglieri dei cinque assessori della seconda legislatura di Giovanni Toti, arrivano i nuovi assessori e scoppia la polemica.

A puntare il dito contro la scelta, voluta dal presidente della Regione Giovanni Toti, sono stati i gruppi di opposizione, che contestano la necessità di pagare cinque nuovi consiglieri che prendano il posto degli assessori. A lasciare la carica di consigliere sono infatti Alessandro Piana (Lega), Giacomo Giampedrone, Marco Scajola e Ilaria Cavo (Cambiamo con Toti), e Gianni Berrino (Fratelli d’Italia). Al loro posto subentrano Mabel Riolfo (Lega), assessore comunale a Ventimiglia; Daniela Menini, dirigente della Cisl spezzina; Chiara Cerri, vicesindaco di Taggia; Giovanni Boitano, consigliere uscente (Cambiamo con Toti) e Veronica Russo, consigliera comunale a Vallecrosia (Fratelli d’Italia).

«Specialmente in un momento storico, economico e sociale come quello che stiamo vivendo adesso, credo che le risorse regionali andrebbero spese in altro modo, con un rafforzamento del sistema sanitario a partire da un piano di assunzioni di personale, primo - ha attaccato Luca Garibaldi, capogruppo del Pd in Regione - Poi, per quale motivo un consigliere non può ricoprire la carica anche di assessore secondo il presidente Toti, ma lui per primo, oltre a dover ricoprire la carica di presidente, può ricoprire anche altre cariche? Infatti ha deciso di tenere per sé l’importante delega al Bilancio, aggiungendo inoltre quella dell’emergenze e quella della sanità. Tutta l’opposizione ha votato contro questa scelta che farà lievitare i costi della politica. Si tratta di oltre 500.000 euro in più per la macchina regionale, per meri motivi di redistribuzione delle poltrone all’interno della maggioranza Toti».

Anche il Movimento 5 Stelle ha criticato le dimissioni: «La scelta, compiuta per precisa volontà del governatore - sottolinea il capogruppo regionale M5S Fabio Tosi - fa lievitare i costi della macchina regionale. Una scelta compiuta nonostante la Liguria stia attraversando un periodo di grave emergenza sanitaria, e quindi anche economica e occupazionale. Una scelta che si commenta da sé. Un “ballare” di poltrone che genera per le casse della Regione Liguria e quindi per tutti i liguri, ivi compresi i “non indispensabili allo sforzo produttivo del paese” (per riprendere l’infelice definizione di Toti), un maggior costo pari a mezzo milione di euro netti in più all’anno. Per un totale di 2 milioni e 500mila euro netti per i cinque anni dell’XI Legislatura».

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