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Giorno della memoria, Genova ricorda le vittime dell'Olocausto

Anche quest'anno un ricco calendario di eventi che proseguirà fino a marzo tra mostre, incontri, proiezioni e spettacoli teatrali

Anche quest'anno a Genova è ricco il calendario di celebrazioni in memoria della Shoah, per ricordare tutte le vittime dell’Olocausto, lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei e gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte. Una giornata che che si celebra il 27 gennaio nell'anniversario della liberazione del campo di concentraento di Auschwitz, nel 1945, da parte dell'Armata Rossa Sovietica.

Al gruppo di lavoro coordinato dalla Prefettura di Genova per il Giorno della Memoria 2017 hanno partecipato la Regione Liguria, il Comune e la Città Metropolitana di Genova, la Comunità Ebraica, l’Università degli Studi, il Comando Militare Esercito “Liguria”, la Direzione Scolastica Provinciale, l’Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, il Centro Culturale Primo Levi, l’Associazione degli ex Deportati, il Goethe - Institut  Genua  e il Comitato Territoriale Arcigay ed è stato stiato un programma di eventi e iniziative vasto ed articolato.

Sono stati confermati i due appuntamenti istituzionali che tradizionalmente rappresentano il fulcro del ciclo degli eventi. La seduta solenne del Consiglio Regionale della Liguria, andata in scena ieri, martedì 26 gennaio con l'orazione ufficiale della storica Anna Foa e i premi consegnati ai vincitori del concorso letterario-artistico “27 gennaio: Giorno della Memoria” riservato agli studenti delle scuole medie superiori liguri.  

La cerimonia ufficiale è invece in corso oggi, mercoledì 27 gennaio, a partire dalle 10.30 presso la Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale.  Il momento centrale della celebrazione è rappresentato dall’orazione ufficiale dello storico e scrittore David Bidussa, responsabile delle attività editoriali e didattiche della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli storico, che dei temi dello sterminio, dell'intolleranza e dell'emarginazione ha fatto la propria cifra stilistica unanimemente apprezzata. Nell’occasione saranno premiati gli studenti degli istituti scolastici che hanno partecipato al concorso provinciale “I giovani ricordano la Shoah” , verranno consegnati gli attestati di riconoscimento agli “Eredi dell’ANED”, cioè a coloro che, dopo i testimoni diretti della deportazione nazista, hanno il compito di continuare a diffondere tra i giovani la conoscenza di quei tragici eventi, nonché verranno consegnate tre Medaglie d’Onore, previste per i cittadini italiani che siano stati deportati e internati nei lager  nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra.

Il programma proseguirà poi fino a marzo con mostre, incontri, proiezioni e spettacoli teatrali (in allegato in fondo alla pagina l'elenco dettagliato) che affronteranno il tema della Shoah e degli altri stermini nella consapevolezza che la conservazione e la divulgazione della memoria di ciò che accadde, purtroppo, può contare sempre meno sulla testimonianza diretta dei protagonisti di allora e deve necessariamente affidarsi a voci di generazioni nate e cresciute dopo quel tragico ed oscuro periodo della storia dell'uomo. Un ambito dove la ricerca storica e l'elaborazione artistica, nelle sue diverse articolazioni, ricoprono sempre più un ruolo fondamentale in questo doveroso e irrinunciabile impegno di non dimenticare. 

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