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G8, Doria: «È indegno che in Italia non esista il reato di tortura»

Non usa mezze misure il sindaco Marco Doria quando, durante il consiglio comunale, torna a parlare del G8 2001. «È indegno che in Italia non esista il reato di tortura per punire le violenze nella caserma di Bolzaneto», ha affermato il sindaco

Genova - Non usa mezze misure il sindaco Marco Doria quando, durante il consiglio comunale, torna a parlare del G8 2001. «È indegno che in Italia non esista il reato di tortura per punire le violenze nella caserma di Bolzaneto», ha affermato il sindaco.

«Nella caserma di Bolzaneto nel 2001 - ha proseguito Doria - delle persone in stato di detenzione sono state torturate. È indegno che in un Paese civile, come dovrebbe essere l'Italia, non esista nel codice giuridico il reato di tortura».


«Ritengo che quanto accaduto a Bolzaneto - ha cocluso il sindaco - sia stato possibile non solo per il comportamento delle forze dell'ordine, ma anche per il contesto politico che si era venuto a creare. Si percepiva che certi comportamenti sarebbero stati tollerati».

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