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Sabato, 3 Dicembre 2022
Politica Begato / Via Al Forte di Begato

Funivia, polemiche in consiglio comunale. Lodi: "Opera invasiva, i fondi del Pnrr servivano a riqualificare i forti"

Il vicesindaco Piciocchi: "Fa parte di quegli interventi che riguardano l'accessibilità ai forti e si accompagnerà ad altre opere importanti su questo tema, è il primo passo per l’operazione di riqualificazione su cui stiamo interloquendo con il ministero per ulteriori fondi su cui siamo molto fiduciosi"

Tiene banco a Genova il progetto relativo alla funivia tra Principe e forte Begato, opera che dovrebbe collegare mare monti, da via Fanti d'Italia, di fronte a stazione Marittima, fino alla collina, e che sarà finanziata interamente dai fondi Pnrr. Il bando del Comune di Genova per la realizzazione è stato aggiudicato dal raggruppamento temporaneo di imprese formato da Doppelmayr Italia e Collini, l'opera è osteggiata da alcuni residenti del Lagaccio, che hanno dato vita al comitato 'Con i piedi per terra', da alcuni mesi attivo con manifestazioni e assemblee.

Il tema è approdato anche in consiglio comunale attraverso un'interrogazione della consigliera del Partito Democratico Cristina Lodi, alla quale ha risposto l'assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Pietro Piciocchi. 

"Chiedo di fare chiarezza - ha esordito Lodi in aula - sul tema delle risorse del Pnrr. Sono 69 milioni destinati anche alla realizzazione della cabinovia tra Stazione marittima e Forte Begato, in un'opera che doveva essere accessoria a una più ampia riqualificazione dei forti. Un'occasione per il rilancio e la valorizzazione del territorio e dei suoi aspetti culturali. Nei rendering che abbiamo visto sembra che i piloni devastino il quartiere del Lagaccio, la popolazione esprime dissenso anche perché non è stata coinvolta. Ora è stata annunciata un'assemblea, ma io credo che i confronti vadano fatti prima, non dopo, per capire obiettivi e desideri dei cittadini in un territorio che vuole essere parte integrante del progetto di riqualificazione e non suddito dello stesso. Perché la giunta - conclude la consigliera del Pd - non si ferma e non ascolta altre idee e proposte per rilanciare il collegamento ai forti?".

Il vicesindaco Piciocchi ha risposto: "È un tema ampio; a ottobre ci sarà una commissione consiliare su un progetto molto importante e propedeutico a quello più ampio sulla valorizzazione dei Forti. Ci arriveremo con elementi maggiori per rappresentare come questo sia un progetto molto importante, parte integrante della progettualità della valorizzazione dei forti, quasi propedeutico. Sono convinto e sono pronto a dimostrare che questa struttura darà grande sviluppo a tutto il quartiere del Lagaccio. Un’infrastruttura moderna, sicura, di grande qualità, con grandissima attenzione ai parametri ambientali e alla sostenibilità ambientale. Prima di parlare di piloni che devastano il quartiere aspetterei a guardare il progetto e a parlarne. A che punto siamo? Abbiamo avviato una procedura di dialogo competitivo per la prima volta nel Comune di Genova. Abbiamo selezionato un raggruppamento con un’azienda leader a livello mondiale, e prima dell’aggiudicazione, pochi giorni fa, non eravamo nella condizione di presentare la progettazione, preliminare che andrà ancora discussa e che potrà essere migliorata. Siamo aperti ai contributi di tutti".

"La cabinovia - prosegue Piciocchi - fa parte di quegli interventi che riguardano l'accessibilità ai forti e si accompagnerà ad altre opere importanti su questo tema: in aggiudicazione 9 milioni di euro su sentieristica una volta che, completata la cabinovia, si arriverà al collegamento dei Forti, con la sentieristica ciclopedonale da ponente e levante con forte Begato, Crocetta, Tenaglie e Belvedere. Abbiamo lavorato tantissimo con i forti attualmente gestiti da associazione, in primis la Piuma Forte Tenaglie su cui c’è stata la rimodulazione del piano economico: da 2 milioni a quasi 4 per fare un lavoro di qualità e rispettando le indicazioni di chi oggi presidia i forti. Complessivamente abbiamo 70 milioni di euro a disposizione e 37 sono impegnati in cabinovia e il resto sui percorsi e sulle vie di accesso oltre che, su richiesta Municipio IV Media Val Bisagno, sull’acquedotto storico. Entro dicembre andremo in appalto con i lavori. È il primo passo per l’operazione di riqualificazione su cui stiamo interloquendo con il ministero per ulteriori fondi su cui siamo molto fiduciosi".

A chiudere il dibattito an cora la consigliera Lodi: "Oltre al danno la beffa. Il progetto della cabinovia per Forte Begato va avanti, ci sarà una fase di progettazione preliminare e verranno investiti non più 22 ma ben 37 milioni, dei 69 totali messi a disposizione dal Pnrr. Lo reputo un investimento molto importante per un progetto che, più che riqualificare la città e il sistema dei Forti, va a devastare un’area che già ha sofferto molto e su cui si dovrebbe lavorare in modo diverso. Io credo che, nei suoi punti, il Pnrr non preveda la distruzione di un quartiere, almeno non prima di aver valutato altre possibilità meno invasive di riqualificazione della zona. Per esempio, implementando le vie di raggiungimento dei Forti come la cremagliera e la funicolare di Righi con navette o modalità studiate ad hoc. È evidente che gli aspetti 'spettacolari, come in questo caso la costruzione di una cabinovia, colpiscano sempre di più rispetto a progetti che richiederebbero probabilmente più tempo e fatica ma porterebbero a risultati più vivibili da parte dei cittadini e sicuramente più in linea con il Pnrr. Il 12 ottobre ci sarà una commissione consiliare dove affronteremo tutti questi temi e speriamo che, nella disponibilità rispetto alla progettazione preliminare data dall’assessore Piciocchi nel definire il progetto, ci sia la possibilità anche di sostituirlo con il rilancio delle vie di trasporto e collegamento già esistenti".

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