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Funivia di Begato, Linea Condivisa: "No a Genova come una Disneyland"

"L'amministrazione Bucci/Toti vede Genova solo come un luogo di attrazione per turisti, prima che un luogo dove le cittadine e cittadini possano vivere bene", afferma Gianni Pastorino, capogruppo di Linea Condivisa in Consiglio Regionale

La giunta Bucci continua a promuovere la realizzazione della funivia di Forte Begato, un'opera che dovrebbe collegare mare monti, da via Fanti d'Italia, di fronte a stazione Marittime, fino alla collina di Forte Begato.

"L'impatto dell'opera sull'ambiente, sul paesaggio e, principalmente, sulla qualità della vita degli abitanti del Lagaccio sarebbe devastante - commenta Vincenzo Palomba, consigliere del municipio I centro est e candidato consigliere municipale nella lista Europa Verde con Sansa e Linea Condivisa -. Tre anni di lavori, altissimi piloni in mezzo all'abitato, le funi e i carichi sospesi sopra le case renderebbero il quartiere del Lagaccio un posto degradato e a rischio: un posto da cui andare via".

Oltre alla perdita di valore degli immobili il quartiere rischia di precipitare nel degrado totale, un quartiere già penalizzato da un vecchio piano regolatore dissennato e, nonostante questo, così popoloso e vissuto anche grazie all'attivissima rete di associazioni presenti sul territorio.

"Bucci vuole poter portare 1.500 turisti all'ora dalla Stazione Marittima a Forte Begato in pochi minuti, in modo che, appena scesi dalla nave da crociera, vadano subito a consumare cibi e bevande ai punti di ristoro di Forte Begato e a fare il giro dei Forti - continua Ermete Bogetti, candidato in consiglio comunale nella lista Europa Verde con Sansa e Linea Condivisa ed ex procuratore generale della corte dei conti -. Ma li vedete i croceristi a trascinarsi in migliaia su una sterrata assolata per fare il giro dei forti? E per questa tragica fantasia Bucci vuole annientare un quartiere che ha già seri problemi, buttando via 40 milioni di fondi del Pnrr che poi l'Italia dovrà restituire all'Europa senza contare le future costosissime manutenzioni".

Servono progetti concreti che migliorino la vivibilità del quartiere: mancano ad esempio sportelli bancari e il servizio posta sta lentamente morendo. "L'amministrazione Bucci/Toti vede Genova come una Disneyland, solo un luogo di attrazione per turisti, prima che un luogo dove le cittadine e cittadini possano vivere bene", afferma Gianni Pastorino, capogruppo di Linea Condivisa in Consiglio Regionale, che conosce bene la situazione del quartiere.

"Il quartiere avrebbe bisogno di strutture verticali (vedi il mai realizzato ascensore in via Adamo Centurione) per facilitare la mobilità dei residenti più deboli costretti a salire centinaia di gradini tutti i giorni - concludono Vincenzo Palomba ed Ermete Bogetti -. No, il Lagaccio ha bisogno di ben altro, non vuole né deve diventare una zona definitivamente in 'ombra', 'una servitù di passaggio' per una grande opera inutile".

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