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Funghi: nuova legge regionale sulla raccolta

Il provvedimento introduce alcune semplificazioni per quanto riguarda la disciplina che regola la raccolta e il controllo dei funghi e si pone lo scopo di valorizzare i prodotti dell'entroterra

Nel corso della seduta di ieri, il consiglio regionale ha approvato all'unanimità la proposta di legge "Disciplina della raccolta e commercializzazione di funghi epigei spontanei" avanzata da Valter Giuseppe Ferrando, Antonino Miceli, Giuseppe Maggioni, Giancarlo Manti, Antonino Oliveri, Sergio Scibilia (Partito Democratico).

Il provvedimento introduce alcune semplificazioni per quanto riguarda la disciplina che regola la raccolta e il controllo dei funghi e si pone lo scopo di valorizzare i prodotti dell'entroterra. La raccolta dei miceti potrà essere subordinata al versamento di un corrispettivo a Comuni ed enti parco. Le risorse così ricavate verranno impiegate dagli enti locali per il recupero e la salvaguardia dei boschi dagli incendi, il ripristino e il miglioramento delle strade forestali, l'organizzazione di eventi e per valorizzare i prodotti locali (50% dei fondi).

La legge riconosce il ruolo dei consorzi e dell'associazionismo per stabilire, in accordo con i Comuni, i periodi di apertura e chiusura della stagione di raccolta e la selezione delle specie da raccogliere.

I consorzi potranno consentire la raccolta ai soggetti autorizzati fino a cinque giorni alla settimana garantendo al bosco un "riposo" di almeno due giorni. Viene, inoltre, definita la quantità massima di funghi da prelevare a seconda delle specie: tre chili a persona per porcini e gli altri; un chilo per gli ovuli; nessun limite per i chiodini.

I proprietari o usufruttuari dei fondi e i loro familiari non avranno limiti di raccolta sui propri terreni e, a fini economici, potranno riservarsi la raccolta con l'apposizione di cartelli e tabelle lungo i confini della propria area. Sono previste deroghe per gli imprenditori agricoli.

La Regione può individuare alcune specie per cui si possa derogare i limiti quantitativi di raccolta. I comuni sulla base degli indirizzi regionali, possono comunque vietare o limitare la raccolta se alcuni mutamenti possano alterare l'ecosistema del bosco.

Vengono definiti nello specifico i sistemi di raccolta per salvaguardare il bosco. Per quanto riguarda i controlli micologici e la commercializzazione il provvedimento specifica le funzioni dell'ispettorato e definisce i criteri per autorizzare il commercio e il con sezionamento dei funghi.

La proposta di legge è stata modificata in diversi punti durante il dibattito in aula. In particolare sono stati approvati diversi emendamenti proposti da Ezio Chiesa (gruppo Misto-Liguria Viva).

Nella discussione sono intervenuti Valter Giuseppe Ferrando (Partito Democratico), Ezio Chiesa (gruppo Misto-Liguria Viva), Alessandro Benzi (Sinistra Ecologia e Libertà con Vendola), Aldo Siri (Liste Civiche per Biasotti Presidente), Edoardo Rixi, Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania), Marco Melgrati, Luigi Morgillo, Matteo Rosso (Forza Italia), Maurizio Torterolo (Lega Nord Liguria-Padania), l'assessore all'Agricoltura, floricoltura, pesca e acquacoltura Giovanni Barbagallo, Antonino Miceli, Massimo Donzella (Partito Democratico).

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