Sale per funerali laici in ogni Municipio, la giunta Bucci dice no

La proposta di istituire una sala per i funerali laici in ogni Municipio genovese era stata presentata dai consiglieri Pignone e Crivello come "Atto di civiltà"

La maggioranza di Tursi dice no alla proposta di istituire una sala per i funerali laici in ogni Municipio genovese, nove sale in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini, oggi costretti a spostarsi da ogni quartiere fino a Staglieno nell'unico tempio laico presente in città. La proposta, presentata dai consiglieri della lista Crivello Gianni Crivello ed Enrico Pignone ha ricevuto il parere contrario dell'amministrazione ed è stata respinta con 18 voti contrari (la maggioranza di centrodestra esclusi quattro presenti non votanti, i tre di Fratelli d’Italia e Stefano Costa di Vince Genova) e 16 favorevoli (Italia Viva, Pd, Lista Crivello, M5S, Chiamami Genova, Ubaldo Santi del gruppo misto).

Il consigliere Enrico Pignone aveva presentato la mozione come un "Atto di civiltà". «La società è cambiata - aveva spiegato in consiglio, e noi riteniamo sia importante distribuire su tutto il territorio comunale spazi che consentano a tutti coloro che non sono di religione cristiana, atei o di altre confessioni, di avere una sala del commiato in grado consentire le celebrazioni rispettando le volontà del defunto». Nella proposta anche la richiesta di prevedere un pagamento a offerta libera o secondo disponibilità. Anche questa idea è stata bocciata dalla giunta. 

A innescare la polemica la proposta di Davide Rossi della Lega di eliminare dalla mozione il riferimento alle altre religioni, subito bocciata dai proponenti: «Si tratta di una proposta "per qualcuno" e non "contro qualcuno". Una scelta di civiltà e progresso nel rispetto dei diritti di ogni cittadino - ha commentato Gianni Crivello». Il consigliere del Pd Stefano Bernini ha poi aggiunto: «Il tempio di Staglieno è inadeguato per dimensioni, spesso non riesce a contenere i partecipanti ai riti di commiato e inoltre ho spesso ricevuto richieste dai parte dei vari territori per la difficoltà di spostamento verso Staglieno, soprattutto da parte di persone anziane».

A spiegare i motivi della contrarietà della giunta il vice sindaco Stefano Balleari: «Condivido le motivazioni che hanno spinto alla stesura della mozione, ma non possiamo accogliere questa richiesta. Stiamo già procedendo con alcune verifiche per aprire una nuova sala del commiato, più ampia, al di fuori del cimitero di Staglieno e che consenta a tutti di ricordare i propri cari in un ambiente consono. Pensare a nove sale in città mi sembra un po' tanto. Al momento abbiamo la sala di Staglieno e le chiese nei quartieri che accolgono le persone, oltre a questa nuova sala in arrivo. Anche la proposta dell'offerta libera è contraria ai regolamenti comunali».

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A replicare, chiudende la discussione, il consigliere Pignone, che ha concluso: «Ci sono due o tre cimiteri per Municipio, non trovare lo spazio per una sala lo trovo un atto di poca sensibilità. Una sala più grande a Staglieno non permette comunque l'accesso a tutti, soprattutto agli anziani. Da Pegli, Sestri Ponente o Voltri a Staglieno è un viaggio che può essere difficoltoso per persone con scarsa mobilità».

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