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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Sanità, liste d'attesa infinite: la Regione smentisce, Sansa presenta proposta di legge

Il capogruppo di opposizione si accinge a presentare un ordine del giorno per fare in modo che i diritti dei cittadini ad avere cure in tempi consoni vengano rispettati. La Regione si dice "particolarmente stupita" per l'iniziativa di Sansa

Lunedì 6 febbraio il capogruppo Ferruccio Sansa ha presentato l'ordine del giorno, che verrà votato in occasione del prossimo consiglio regionale: 'Sanità ligure: il problema emergenziale delle liste d'attesa. La nostra proposta alla giunta Toti e alle altre forze politiche'.

"Voi avete un diritto. Voi avete un diritto e non lo sapete - dichiara Sansa -. Voi avete il diritto di prenotare le prestazioni sanitarie anche se vi dicono che le liste sono bloccate o che l'attesa prevista supera i limiti di legge. La Lista Sansa Genova ha presentato oggi la sua proposta. È una soluzione che è già scritta in una legge, ma che nessuno conosce e di fatto non viene applicata".

"È una soluzione - prosegue il capogruppo - che può sbloccare subito una situazione insostenibile in cui oggi ai liguri sono negati anche esami salvavita. In breve: la legge Finanziaria del 2005 vieta la sospensione delle attività di prenotazione. Sono previste sanzioni. Non solo: la legge 124 del 1998 prevede espressamente che quando la prestazione non sia prenotabile o quando l'attesa superi i limiti previsti, il cittadino abbia il diritto di effettuarla intra moenia in ospedale al solo costo del ticket oppure in strutture private salvo immediato rimborso da parte della Asl".

"Per questo abbiamo presentato un ordine del giorno in Consiglio Regionale - prosegue Sansa - e chiediamo al centrodestra e al centrosinistra di firmarlo. Prevede che il diritto stabilito dalla legge sia reso immediatamente effettivo per ogni cittadino. Prevede che i centri di prenotazione delle prestazioni sanitarie offrano in modo semplice e immediato ai cittadini la possibilità di rivolgersi intra moenia oppure alla Sanità privata quando le liste d'attesa sono bloccate".

"Prevede, anche, una campagna di informazione capillare - conclude Sansa - perché ogni ligure conosca questo diritto. Effettuare per tempo un esame di prevenzione, una prestazione salvavita può decidere della vostra esistenza. Voi ne avete il diritto".

La replica della Regione

"Regione Liguria è particolarmente stupita nell'apprendere il contenuto della nota stampa diffusa dal consigliere regionale Ferruccio Sansa - fa sapere la Regione -, che, in maniera del tutto irresponsabile, diffama e alimenta un ingiustificato allarmismo. È assolutamente priva di ogni fondamento, grave e censurabile, l'affermazione secondo la quale 'il Sistema Sanitario della nostra Regione non garantisce prestazioni cui i cittadini hanno diritto, esponendo così migliaia di donne e di uomini a un rischio mortale'".

"Ogni cittadino che risiede in Liguria o che vive anche temporaneamente nella nostra regione - prosegue la Regione - non corre alcun rischio nel mondo della sanità regionale come invece il consigliere afferma. Regione Liguria eroga prestazioni di emergenza urgenza, prestazioni ambulatoriali, ricoveri (programmati e non): il tutto rispettando le normative nazionali in materia all'interno dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) per i quali la nostra regione risulta all'ottavo posto nell'ultimo monitoraggio compiuto dal Ministero della Salute".

"Il problema delle liste d'attesa è non solo regionale, ma nazionale - precisano da via Fieschi - come testimoniano gli ultimi dati ufficiali di Agenas in merito alle difficoltà del servizio sanitario in tutto il Paese. Dai dati diffusi di raffronto tra il primo semestre 2019 e lo stesso periodo del 2022 risulta che, in merito all'erogazione di prime visite specialistiche in tutta Italia, si è registrato in media un calo pari a circa il 20%. Anche la Liguria ha subito una contrazione seppure inferiore rispetto a quella italiana. Stesso discorso vale per le visite di controllo e in parte per le prestazioni di specialistica ambulatoriale".

"Ogni Asl ha individuato ulteriori percorsi per il rispetto dei tempi di attesa dedicati ai cittadini - prosegue la nota della Regione - il cui appuntamento inizialmente non rispetta la classe di priorità indicata dal medico prescrittore. Il recupero prestazioni avviene tramite numero verde o mail aziendale comunicate attraverso il Cup".

"Chiaramente Regione Liguria - conclude -, per far fronte a una situazione così peculiare e delicata, ha messo in atto misure correttive, che, rispetto al 2021, hanno portato a un incremento di 500mila prestazioni erogate pari a circa 25 milioni di euro. Analizzando nel dettaglio, l'incremento della diagnostica per immagini è stato di circa 130mila prestazioni, importo destinato a raddoppiare nel corso del 2023 grazie alla manifestazione d'interesse, che ha consentito di acquistare dal privato accreditato altre 130mila prestazioni tra raggi, ecografie, tac, risonanze magnetiche a disposizione del sistema sanitario regionale".

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