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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Politica

"Non dare da mangiare ai cinghiali", il tema in consiglio comunale

L'emergenza è stata affrontata in Sala Rossa con una mozione della Lega per la realizzazione di una recinzione a protezione del centro cittadino di Genova e con un ordine del giorno di Forza Italia per impegnare la giunta su più fronti

Il tema dell'emergenza cinghiali è stato affrontato anche in consiglio comunale nella seduta di martedì 26 luglio 2022, la Lega, con Federico Bertorello, Fabio Ariotti e Alessio Bevilacqua, ha presentato una mozione (approvata con i voti della maggioranza) per la realizzazione di una recinzione a protezione del centro cittadino di Genova nell’ambito delle misure di controllo della Psa e per prevenire la presenza dei cinghiali in area urbana. Paolo Aimé di Forza Italia ha inoltre presentato un ordine del giorno, approvato all’unanimità, per contrastare la presenza sempre più numerosa degli ungulati in città.

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I consiglieri della Lega hanno spiegato: "Sono 60 i casi di Peste Suina Africana accertati in Liguria allo scorso 18 luglio con i ritrovamenti che si concentrano  tutti a ridosso dello spartiacque piemontese. Attualmente nell’area urbana di Genova e nel territorio a est dello svincolo autostradale  non ci sono casi di Psa segnalati. I cinghiali però scorrazzano sempre più numerosi nelle aree urbane tanto da essere diventati un rischio  per l’incolumità pubblica. Sono già cominciati i lavori per la  realizzazione delle due barriere per il contenimento della PSA sia sul  lato Est dell’area infetta - il tratto da San Siro di Struppa a Vobbia - sia lato a ovest - il tratto da Voltri a Tiglieto, ma per proteggere Genova dall’epidemia occorrerebbe realizzare quanto prima ulteriori  barriere a protezione della città. I tecnici della Regione hanno già  predisposto un’ipotesi di tracciato in questo senso, ma le risorse a oggi stanziate per la realizzazione delle recinzioni potrebbero non  essere sufficienti. Abbiamo chiesto al sindaco e alla Giunta di  attivarsi presso il Governo perché si stanzino le risorse necessarie per il contenimento dell’epidemia della Psa e la realizzazione di ulteriori barriere che impediscano ai cinghiali e al virus di arrivare a Genova".

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Il consigliere Paolo Aimé ha invece spiegato le ragioni del suo ordine del giorno, approvato invece all’unanimità: "La presenza dei cinghiali all’interno delle aree urbane del Comune di Genova è diventata un problema molto grave per l’incolumità pubblica sia per il possibile verificarsi di incidenti stradali, sia per contatti fisici con questi animali che, diventati estremamente confidenti con l’uomo e abituati a ricevere cibo dalle sue mani, in molti casi si accostano alle persone provocando cadute o dispensando morsicature. Fornire cibo ai cinghiali è una pratica assolutamente sconsigliabile, perché favorisce l’abitudine di questi animali all’uomo con potenziali rischi per le persone, senza dimenticare che tale comportamento implica rischi anche per gli animali stessi".

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"Questo ordine del giorno”- sottolinea il consigliere di Forza Italia - vuole impegnare l’Amministrazione su diversi fronti. In primo luogo sensibilizzare i cittadini, sia mediante forme di pubblicità, sia mediante incontri organizzati presso i Municipi, spiegando che fornire cibo ai cinghiali abitua questi animali all’uomo con potenziali rischi per le persone, favorisce la loro riproduzione in maniera incontrollata e li induce ad abbandonare il loro habitat per recarsi presso la fonte di cibo. Aumentare la vigilanza della Polizia Municipale, in coordinamento con le altre Forze di Polizia, nelle aree in cui ci sono reiterati episodi di foraggiamento volontario, come ad esempio in prossimità dei torrenti cittadini, attivando un’efficace opera di prevenzione e applicando le relative sanzioni ai trasgressori. In secondo luogo studiare con Amiu accorgimenti e interventi che evitino ai cinghiali di abbattere i cassonetti per procurarsi il cibo e invitino i cittadini a non lasciare i rifiuti fuori dai contenitori. Inoltre, sempre per contrastare il problema, continuare a collaborare con la Regione Liguria nella messa in opera di efficaci recinzioni che impediscano la penetrazione in città dei cinghiali e sollecitare gli Enti superiori a farsi carico della grave problematica ormai diventata di ordine pubblico, di sicurezza stradale e di igiene pubblica".

"Non bisogna dimenticare - conclude il Consigliere a tutela di questi animali - che in un periodo di siccità come quello che stiamo attraversando, è capitato che i cinghiali arrivati in città siano andati ad abbeverarsi presso sbocchi di liquido fognario con conseguenze letali per gli stessi".

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