rotate-mobile
Mercoledì, 10 Agosto 2022
Elezioni

Meloni "chiama" il centro: Toti verso l'accordo col centrodestra per salvare la Regione

Il presidente della regione Liguria presenta il simbolo "Italia al centro", insieme al senatore Quagliariello e il deputato Marin. Si cerca un accordo: "Decisione entro prossima settimana"

Il presidente della Liguria Giovanni Toti alla ricerca dell’accordo perfetto che sancisca l’alleanza più naturale per la sua "Italia al centro", il simbolo presentato oggi in conferenza stampa insieme al senatore Gaetano Quagliariello e il deputato Marco Marin, capogruppo alla Camera di "Vinciamo Italia - Italia al centro con Toti". L’apparentamento migliore è anche quello più naturale: con il centrodestra. Parlando del programma elettorale nella sala stampa di Montecitorio, Toti ha detto che non ci sono preclusioni purché ci sia condivisione di intenti, quantomeno su alcuni punti del loro programma di governo. 

Il modello Liguria esclude l'accordo con il Pd

Bene ma il numero uno della Liguria, arrivato ieri sera nella Capitale, non ha molti margini di manovra e starebbe lavorando per consolidarsi come il centro del centrodestra, come aveva detto già mesi fa in una intervista a Today il senatore Quagliariello. Fonti parlamentari vicine a Toti garantiscono: "È il centrodestra che ha cercato noi e il nostro interlocutore non è di sicuro Silvio Berlusconi". Figurarsi. Il presidente di Forza Italia ha ormai dichiarato guerra ai transfughi del suo partito e Toti, con la sua firma sul progetto fondativo di Coraggio Italia, è tra quelli che ha inferto il colpo più duro agli azzurri. In queste ore dunque Toti starebbe interloquendo soprattutto con Giorgia Meloni e Matteo Salvini o comunque con chi ne fa le loro veci. L’unica altra alternativa potrebbe essere l’alleanza con altri partiti di centro. Non oltre però. Il motivo? In Liguria Toti, come anche su Genova e molti altri Comuni, ha lavorato a quello che lui stesso chiama "modello Liguria". Se Italia al centro dovesse stringere un’alleanza con il Partito Democratico, Toti farebbe fatica a tenere in piedi gli equilibri nella regione di cui è governatore. 

Comunque vada sarà una decisione da prendere rapidamente. "La decisione - annuncia Toti - sarà presa la prossima settimana". Restano delle perplessità su Calenda, che nel frattempo accoglie in Azione le ministre Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna. "Non ho capito francamente come si strutturerà quell'offerta politica, non mi è chiaro cosa farà Carlo, - continua Toti - cosa faranno gli amici di Italia viva, se si alleeranno con il Pd, all'interno del Pd quali forze della sinistra troveranno spazio" ha detto Toti, che non ha neppure escluso di correre da solo e fare un “esercizio di testimonianza”.

Il deputato Marin rigetta l’idea del calciomercato: "Non perdiamoci dietro a polemiche come quelle di queste ore ma affrontiamo i problemi con pragmatismo e realismo. L'Italia ha bisogno di scelte forti, non possiamo affidarci a compromessi al ribasso, come è avvenuto con i governi Conte uno e Conte due. Serve concretezza e pragmatismo. Il programma che abbiamo preparato lo portiamo all'attenzione degli altri partiti per il confronto e anche degli italiani".

Il programma è stato sviscerato dal senatore Quagliariello: "Abbiamo scelto di non fare un programma esaustivo, sapendo che le nostre proposte devono integrarsi con quelle di altri partiti. Non è un programma omnibus ma approfondisce alcuni punti specifici, quelli più rilevanti. Volendo sintetizzare con un titolo il programma, potremmo definirlo come "sovranità e idee nel terzo millennio", dopo i due salti nel buio che abbiamo vissuto in questi due anni, quello della pandemia e quello della guerra". Di qui, oltre alla collocazione nella Nato e in Europa, ai primi posti del programma sono collocati temi come l'autonomia energetica e il no all'aumento del debito pubblico, dato che quest'ultimo "limiterebbe la sovranità nazionale".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Meloni "chiama" il centro: Toti verso l'accordo col centrodestra per salvare la Regione

GenovaToday è in caricamento