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Dopo il flop alle politiche, Toti pensa a un nuovo partito (ma per ora solo in Liguria)

Sul piano locale ligure "l'orizzonte è di tre anni, verso le prossime regionali: bisogna che le classi dirigenti di quel mondo civico si interroghino su cosa vogliono fare da grandi"

Dopo il risultato deludente della lista "Noi moderati" alle elezioni politiche, il presidente della Regione Giovanni Toti pensa a un partito che possa riunire tutte le liste civiche nell'alveo del centrodestra, ma per il momento solo in Liguria. La lista a cui Toti ha preso parte attiva non ha sfondato né sul piano nazionale, dove si è fermata allo 0,91%, né su quello locale, dove ha raggiunto solamente il 2,12% rimanendo fuori dal Parlamento per quanto riguarda il proporzionale. L'unica persona eletta nella nostra regione è Ilaria Cavo che ha vinto in un collegio uninominale. 

"Abbiamo provato - ha ragionato Toti - a costruire una casa confortevole per i moderati di questo Paese, abbiamo dato il nostro contributo: speravamo certamente di più, ma non sempre tutti i progetti politici, nati ad agosto in fretta e furia, hanno successo".

Mentre Toti ribadisce che non c'è nessuna fretta di studiare nuove formazioni politiche moderate nazionali, è diverso il discorso sul piano locale ligure, dove, "l'orizzonte è di tre anni, verso le prossime regionali: bisogna che le classi dirigenti di quel mondo civico, fatto dalla lista Toti, ma anche dalle liste genovesi, spezzine, imperiesi e di altri territori, che hanno avuto grandi successi nei mesi passati e hanno costituito il nerbo della maggioranza di centrodestra, si interroghino su che cosa vogliono fare da grandi".

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