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Elezioni: rinunce dell'ultimo minuto, il Comune a caccia di presidenti di seggio

L'appello a poche ore dall'inizio delle operazioni elettorali: i seggi si costituiscono domattina alle 9 e le urne apriranno alle 15. Ecco cosa fanno e quanto guadagnano i presidenti di seggio

A seguito di alcune rinunce arrivate in queste ultime ore, è ancora possibile candidarsi a ricoprire l'incarico di presidente di seggio elettorale per le elezioni di sabato e domenica: a comunicarlo è il Comune di Genova. E così anche nel capoluogo ligure, come in altre città, scatta l'allarme delle rinunce, con conseguente corsa contro il tempo dei Comuni per le sostituzioni. 

Per candidarsi, occorre essere iscritti nelle liste elettorali del Comune di Genova e avere un diploma di scuola superiore di secondo grado.

Ma bisogna fare in fretta, perché il seggio si costituisce alle 9 di domani, sabato 8 giugno, e le urne (nel Comune di Genova si vota solo per le europee) apriranno alle 15. Gli interessati possono scrivere a disponibilitapresidenti@comune.genova.it.

I presidenti di seggio che svolgono un lavoro come dipendenti hanno diritto a giorni di assenza dal lavoro per la durata delle operazioni di voto e dello scrutinio.

Torna lo spettro delle rinunce dell'ultimo minuto

Anche a Genova dunque, come scritto prima, torna alla ribalta il tema delle rinunce del personale che dovrebbe dedicarsi ai seggi.

Questo a fronte di un impegno non da poco (il presidente di seggio è giuridicamente responsabile in prima persona dello svolgimento delle operazioni di voto e di scrutinio) e di una paga ritenuta poco soddisfacente, sebbene sia stata aumentata rispetto alle ultime europee.

Quanto guadagnano presidenti, segretari e scrutatori

Come definito da una circolare del Ministero dell'Interno quest'anno, per i seggi ordinari si parla di 138 euro per i presidenti e 110,40 per scrutatori e segretari. Per i seggi speciali, gli importi scendono a 82,80 euro per i presidenti e a 56,35 euro per gli scrutatori. Questo per quanto riguarda le elezioni europee senza abbinamento di altre consultazioni (come a Genova, dove ogni cittadino voterà su una sola scheda).

Dove invece si voterà sia per le europee sia per le comunali (come avviene in altri comuni della Liguria) e dunque le operazioni di scrutinio saranno più lunghe e complicate, ai presidenti dei seggi spetta un compenso di 209,50 euro e agli scrutatori e ai segretari 163. Nei seggi speciali, le cifre diventano 103 e 70,15 euro.

Oltre all'onorario fisso, ai presidenti dei seggi spetta anche il trattamento di missione nella misura corrispondente a quella che spetta ai dirigenti dell'amministrazione statale qualora debbano recarsi in località distanti almeno 10 km dai comuni di residenza. Sono rimborsabili entro certi limiti e nei casi previsti dalla legge, le spese per il viaggio, l'albergo, i pasti e l'attribuzione - nei casi di utilizzo di mezzo proprio - dei rimborsi chilometrici.

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