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Lunedì, 28 Novembre 2022
Elezioni

Elezioni politiche 2022, guida al voto: uninominale, proporzionale, collegi, come funziona la legge elettorale

Quali sono i collegi in Liguria, cosa prevede la legge elettorale e come si vota

Si avvicinano le elezioni politiche del 25 settembre e mentre i partiti sono alle prese con la presentazione delle candidature per una campagna elettorale 'lampo', i cittadini devono fare i conti con la legge elettorale per capire come esprimere correttamente il loro voto.

Ecco allora alcune informazioni sulla legge elettorale, sui collegi in cui è divisa la Liguria, sulla differenza tra proporzionale e uninominale e altro ancora.

Quando si vota e per cosa

Iniziamo con alcune informazioni base che è utile ricordare: dopo la caduta del governo Draghi, a fine luglio, è stato deciso che si vota domenica 25 settembre 2022, dalle ore 7 alle ore 23, per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica e dunque per formare un nuovo governo.

Cosa prevede la legge elettorale

La legge elettorale in vigore attualmente - chiamata "Rosatellum bis" - prevede un sistema elettorale misto: in ciascuno dei due rami del Parlamento, il 37% dei seggi è attribuito con un sistema maggioritario uninominale a turno unico, mentre il 61% rimanente viene ripartito tra le liste concorrenti con un meccanismo proporzionale. Ci sono dunque due sistemi di elezione nei vari collegi sia alla Camera sia al Senato: uno uninominale e uno plurinominale, detto anche proporzionale. Ecco perché in queste settimane si parla di candidati nei collegi uninominali e di candidati nel proporzionale. 

Cosa cambia? In ogni collegio dell'uninominale c'è un solo candidato per ogni coalizione, che si scontra direttamente con gli avversari. Chi ottiene più voti tra loro, va in Parlamento, mentre gli altri rimangono a casa.

In ogni collegio del proporzionale (plurinominale), invece, ci sono più candidati per ogni lista, messi in ordine scelto dalle forze politiche. A partire dal capolista e proseguendo nell'ordine dato dai partiti, si entra in Parlamento a seconda del numero dei voti ricevuto. 

Qual è la scelta più vantaggiosa per i candidati? Ovviamente dipende dai collegi: ci sono territori in cui una determinata forza politica è ragionevolmente sicura di prendere più voti delle altre e dunque il seggio è ritenuto "sicuro", mentre per quanto riguarda il proporzionale è più facile che entrino i capilista dei partiti considerati grandi che, salvo grandi colpi di scena, supereranno facilmente la soglia di sbarramento.

Occorre tener anche conto che questa è la prima volta in cui si va a votare dopo la riduzione del numero dei parlamentari, e dunque anche i collegi sono stati rivisti così come, ovviamente, il numero dei posti disponibili.

I collegi in Liguria

Per quanto riguarda i collegi uninominali della Camera, sono 4, due dei quali interessano anche la città di Genova: Liguria U02, che comprende la provincia del ponente e anche i Municipi Ponente, Medio Ponente e Valpolcevera e Liguria U03 che comprende i Municipi Centro Est, Centro Ovest, Bassa Val Bisagno, Media Val Bisagno, Medio Levante e Levante.

Sempre gli uninominali, ma del Senato, sono meno, due in tutta la regione: entrambi interessano la città di Genova, a metà tra i due collegi.

Per quanto riguarda i collegi proporzionali (plurinominali) della Camera, la Liguria ne ha uno solo, Liguria - P01. Anche per quelli relativi al Senato, la Liguria ne ha uno solo. Dunque, nomi dei candidati dei collegi proporzionali sono gli stessi in tutta la regione.

Prima si accennava al numero dei posti disponibili, diminuiti in seguito alla riduzione del numero dei parlamentari: in Liguria ne sono contendibili in tutto 15, 10 alla Camera dei Deputati e 5 al Senato. Ben nove in meno rispetto alla scorsa legislatura.

Come si vota

Sulla scheda si troveranno i nomi dei candidati all'uninominale del proprio collegio, collegati alle liste che compongono la loro coalizione con i nomi del plurinominale. 

Sarà possibile tracciare un segno sul nome prescelto per l'uninominale e poi, a scelta, anche su una lista che compone la stessa coalizione che lo sostiene (non è possibile praticare il voto disgiunto). Oppure sarà anche possibile segnare solo il simbolo del partito preferito: il voto andrà automaticamente anche al candidato dell'uninominale collegato.

Non è possibile assegnare preferenze in quanto i candidati dei plurinominali sono già inseriti in un ordine scelto dalle forze politiche. Avrà dunque più possibilità di andare in Parlamento il capolista, e così via.

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