Imu Genova: preoccupazione per bilancio Comune da Cgil, Cisl e Uil

I sindacati esprimono preoccupazione per la mancata approvazione dei conti da parte di Palazzo Tursi. A rischio i servizi scolastici per i bambini da 0 a 6 anni e il sostegno agli anziani

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Cgil, Cisl e Uil manifestano viva preoccupazione per quanto sta accadendo relativamente al bilancio 2012 nel Comune di Genova. La mancata approvazione del bilancio e la conseguente gestione mensile delle risorse da destinare ai contratti di servizio (quindi ai servizi stessi resi ai cittadini) rappresenta, ad avviso deisindacati, l'ennesima iattura in un anno di crisi economica profonda e diffusa a ogni livello.

In questo modo non c'è garanzia di poter mantenere per l'intero anno l'assistenza alle fasce più deboli, i servizi scolastici per i bambini da 0 a 6 anni, il sostegno agli anziani, ai disabili e quant'altro a carico delle già esauste casse comunali. In presenza di pesanti tagli di risorse dal centro, Cgil, Cisl e Uil ritengono che, a livello locale, sia obbligo della giunta e della maggioranza tutta definire quale scelta politica si intenda intraprendere relativamente alle risorse e, di conseguenza, indicare chiaramente nel bilancio di previsione le poste economiche ritenute prioritarie al mantenimento del welfare, dei servizi, della cultura e delle aziende partecipate del Comune.

Il senso di responsabilità della maggioranza che oggi sostiene la giunta comunale avrebbe dovuto prevalere sui meri interessi delle singole appartenenze partitiche: purtroppo quanto accaduto appare atteggiamento prettamente da campagna elettorale.

Così facendo si mettono in discussione la continuità dei servizi e il mantenimento dei posti di lavoro di coloro i quali quegli stessi servizi li garantiscono. Cgil Cisl e Uil chiedono al sindaco, alla giunta ed alla maggioranza che si compia ogni sforzo perché ciò non accada, accantonando diatribe e interessi impropri, per il bene della città di Genova.

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