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Città metropolitana: il 'listone' perde i pezzi e il 28 settembre si vota

Il compito di eleggere il nuovo organo per la Città Metropolitana è affidato ai sindaci e ai consiglieri dei Comuni del territorio: sono 815 e dovranno scegliere con il proprio voto i 18 consiglieri metropolitani sulla base delle liste dei candidati

Conto alla rovescia per la presentazione nella sede della Provincia di Genova delle liste dei candidati all'elezione del nuovo Consiglio Metropolitano fissata, sempre in Provincia, per domenica 28 settembre dal decreto del sindaco di Genova (e prossimo sindaco anche della Città Metropolitana) Marco Doria.

Sono due le giornate in cui le liste potranno essere presentate: domenica 7 settembre e lunedì 8, rispettivamente ventunesimo e ventesimo giorno precedente l'elezione, come stabiliscono la legge 56/2014 e la circolare 32/2014 del Ministero degli Interni che insieme a una specifica delibera della Provincia disciplinano adempimenti e modalità elettorali.

Per ricevere le liste dei candidati nella sede della Provincia (piazzale Mazzini, 2) l'ufficio elettorale costituito al secondo piano (ufficio del vice segretario generale dell’ente) sarà aperto domenica 7 settembre dalle 8 alle 20 e lunedì 8 settembre dalle 8 alle 12.

Il Consiglio Metropolitano che entro il 31 dicembre prossimo dovrà varare lo Statuto della Città Metropolitana sarà presieduto dal sindaco metropolitano e composto da 18 consiglieri, eletti fra i sindaci e i consiglieri comunali di tutto il territorio provinciale.

Il compito di eleggere il nuovo organo per la Città Metropolitana è infatti affidato ai sindaci e ai consiglieri dei Comuni del territorio: sono 815 e dovranno scegliere con il proprio voto i 18 consiglieri metropolitani sulla base delle liste dei candidati, anch'essi sindaci o consiglieri comunali in carica.

Ogni lista deve contenere da un minimo di 9 a un massimo di 18 candidati e deve essere sottoscritta da almeno 41 consiglieri o sindaci del territorio (il 5% del loro numero complessivo).

Nel frattempo è stata superata dall'evolversi dei fatti l'ipotesi del 'listone', caldeggiata da Marco Doria. Udc e Lega si sono già sfilate, così come alcuni iscritti a Ncd. Il Movimento Cinque Stelle potrebbe a sua volta pensare di correre da solo, ma è improbabile metta insieme le 41 firme e gli almeno 9 candidati (gli eletti grillini in provincia sono 18).

All'orizzonte si profilano dunque almeno tre liste: Pd-Fi-Ncd, Della Bianca-Musso e Chiesa-Capurro. Malumori anche all'interno del Partito Democratico, con il presidente del Municipio Medio Ponente, Giuseppe Spatola, che ha minacciato le dimissioni dopo il duro attacco di Stefano Anzalone, fondatore del movimento Progresso ligure.

Il motivo del contendere sarebbe rappresentato dalla risposta negativa data da Spatola alla richiesta di Progresso ligure di avere la commissione Affari costituzionali. Il presidente del Municipio Medio Ponente ha scritto al sindaco Doria e al segretario provinciale Pd Terrile e gode della fiducia del partito.

Le prossime ore saranno decisive per la composizione delle liste e per tentare di ricucire lo strappo coi Cinque Stelle.

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