Provincia Genova: Repetto si dimette dopo dieci anni, in arrivo commissario

Le dimissioni da presidente della Provincia di Alessandro Repetto, presentate oggi al consiglio provinciale e protocollate, saranno effettive martedì 8 maggio. L'indomani, salvo ripensamenti, entrerà in carica un commissario di nomina prefettizia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - Le dimissioni da presidente della Provincia di Alessandro Repetto, presentate oggi al consiglio provinciale e protocollate, saranno effettive martedì 8 maggio, ovvero 20 giorni dopo la data di presentazione: fino a quel giorno, in base a quando prescrive la legge 267/2000 (Testo unico degli enti locali) il presidente resterà in carica, e quindi potrà convocare normalmente riunioni di giunta. Resterà altresì in carica il consiglio provinciale, che potrà anch’esso essere convocato dal suo presidente Alfonso Gioia.

Non è quindi escluso che nei prossimi venti giorni saranno convocate giunte e consigli: la seduta consiliare di oggi avrebbe dovuto essere l’ultima della consiliatura, ma proprio la discussione seguita alle dimissioni di Repetto l’ha fatta interrompere prima della discussione delle tre mozioni e interpellanze iscritte all’ordine del giorno (su Striscia di Gaza, Fiat e profughi libici).

Il 9 maggio, salvo che Repetto non ritorni sui suoi passi e ritiri le dimissioni, entrerà in carica un commissario di nomina prefettizia, che guiderà la Provincia di Genova fino a che non si insedieranno i nuovi organi politici (presidente e consiglieri, sedici persone in tutto) eletti con le elezioni di secondo livello previste dalla riforma delle Province, che potrebbero tenersi alla fine del 2012 secondo regole dettate da una legge elettorale ad hoc, ora al vaglio del Parlamento. Con tale insediamento, nascerà anche il nuovo ‘ente intermedio di area vasta’ che prenderà il posto dell’attuale Provincia, e le cui funzioni, e rapporti con gli altri enti, saranno definiti da una legge a cui anche stanno lavorando governo e Parlamento.

La sorte della Provincia di Genova si stacca così da quella delle altre 5 province italiane in scadenza (Vicenza, Ancona, Como, Belluno e La Spezia), per le quali, almeno per il momento, non è prevista la nomina di un commissario. Fra le varie ipotesi, anche quella che vengano nominati commissari fino alle elezioni di secondo livello gli attuali presidenti di Provincia.

Il discorso con cui Repetto ha presentato le sue dimissioni dopo dieci anni di presidenza sono state accolte dal consiglio con diverse reazioni. Se Fraccavento di Sel ha criticato la scelta del presidente, Rotunno (Pdl) lo ha invece elogiato: «In un periodo di antipolitica, avrei voluto che i giovani avessero potuto assistere alla commozione del presidente e ascoltare le sue parole, che fanno capire che si può fare politica avendo come faro l’idealità». Di «senso del dovere»ha parlato Paolo Scarabelli (Fed), mentre per la giunta la vicepresidente Marina Dondero ha riconosciuto a Repetto «cinque anni di trasparenza e onestà», ribadendo anch’essa che non avrebbe dovuto dimettersi. Di «trasparenza e correttezza» ha infine parlato il presidente del consiglio: «Lei – ha dichiarato Alfonso Gioia rivolgendosi a Repetto – non è un uomo di potere ma un uomo al servizio della collettività e un galantuomo».

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