Le Sardine tornano in piazza con l'evento 'facciamo banco'

«Vogliamo ribadire che le sardine esistono e sono pronte a fare la propria parte». Così gli organizzatori dell'evento

Le sardine sono tornate in piazza sabato 4 luglio, alle 16, a Matteotti, per chiamare a raccolta tutti coloro che, nelle prossime settimane cruciali per l’assetto politico futuro della Liguria, vorranno mettersi in gioco in prima persona.

«È arrivato il momento di ritrovarci - scrivono le Sardine in una nota - perché le prossime elezioni non decideranno solo il destino politico della Liguria nei prossimi 5 anni, ma giocheranno un ruolo determinante per il Paese in generale. Qui più che altrove la convergenza tra le varie forze politiche del centrosinistra può tradurre l’esperienza del governo Conte in un progetto elettorale nuovo, sostenibile e concreto, aperto, capace di dare risposte e soluzioni praticabili a quel popolo del cambiamento che da tempo cerca, invano, di trovare degna rappresentanza».

«Con l’iniziativa di sabato - proseguono - vogliamo ribadire che le sardine esistono e sono pronte a fare la propria parte. Oggi, di fronte alle sfide della ripartenza, le sardine risalgono in superficie per continuare a fare quello che hanno sempre fatto: mettersi a disposizione, a qualsiasi livello e su qualsiasi scala, per “fare banco”».

«Pensiamo - si legge ancora nella nota - che sia determinante, oltre che necessario, mettere in connessione le energie che la società civile esprime perché solo l’attivismo civico può fungere da anticorpo contro le minacce rappresentate dalle destre più violente e intolleranti. Ed è sempre solo l’attivismo civico che può trasformarci tutti – noi cittadini che ci riconosciamo nei valori della Costituzione e della sinistra responsabile – negli enzimi del cambiamento. Enzimi di una trasformazione reale del nostro Paese e del modo in cui è stato finora amministrato».

L'evento: 'Le Sardine ci sono, facciamo banco'

L'evento 'Le sardine ci sono, facciamo banco' in piazza Matteotti non è una manifestazione né un presidio - precisano gli organizzatori -. È invece uno spazio dove discutere e conoscersi. Uno spazio 'in movimento', aperto a tutti.

Durante l'evento – che durerà fino alle 19 – interverranno gli amici di altre associazioni, artisti e musicisti. Ognuno – un singolo cittadino o un gruppo associativo - potrà lasciare un contributo tematico o un pensiero politico sul futuro della comunità.

A partire dalle 16 è stato anche firmare la petizione online lanciata da Udi in collaborazione con 6000 Sardine Genova con cui si chiede che venga inserito nel testo unico sulla sicurezza e salute sul lavoro (Decreto 81/2008) un nuovo titolo sul tema delle molestie sessuali sui luoghi di lavoro in modo che siano resi obbligatori percorsi di formazione dedicati al riconoscimento del problema delle molestie e ai modi per contrastarlo. Per ulteriori informazioni e per firmare https://chng.it/gszbrhBc8d.

Alle 18 le sardine si sono inginocchiate per terra non solo come protesta contro ogni forma di razzismo e abuso di potere da parte di chi dovrebbe rappresentare lo Stato e tutelare i diritti di ogni cittadino, ma anche per chiedere l’abrogazione dei Decreti sicurezza nell’ambito della campagna di mobilitazione nazionale organizzata da 6000 Sardine in tutta Italia.

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