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Lunedì, 29 Novembre 2021
Elezioni regionali 2020

Elezioni regionali, la mappa del voto a Genova

Il voto dei genovesi riflette quello dei liguri, anche se il divario tra Toti e Sansa diminuisce rispetto a quello regionale: il centrodestra conquista anche quartieri di tradizione operaia, ma Sansa resiste nelle roccaforti della sinistra

La mappa del voto di Genova riflette quella ligure, e parla chiaro: oltre la metà dei genovesi che sono andati alle urne hanno votato per la riconferma di Giovanni Toti a presidente della Regione, dando alla sua coalizione 128.529 preferenze (pari al 51,73%), al singolo candidato 12.646.

Sansa, candidato della coalizione Pd-Movimento 5 Stelle, ha ottenuto 11.084 voti, per un totale di 107.728 destinati all’alleanza giallorossa (43,36%). E l’analisi del voto in città, nelle varie delegazioni evidenzia fattori interessanti, erodendo leggermente il divario emerso dal risultato ligure, in cui Toti ha staccato Sansa di 17 punti.

Il centrosinistra e Sansa resistono, in città, nel macrocosmo in gran parte problematico del centro storico - dove era stato eletto a presidente di Municipio, tre anni fa, il leghista Andrea Carratù - e a Castelletto, considerata non a caso una “roccaforte” del centrosinistra. 

La divisione è netta tra ponente e levante cittadino: a levante domina il blu assegnato nella mappa interattiva a Giovanni Toti, persino a Sant’Ilario, casa di Beppe Grillo e di Ferruccio Sansa, con piccolissime macchie rosse “sansiane” a Sturla - dove Sansa ottiene il 50,95% delle preferente contro il 45,8% di Toti - a San Martino e a san Fruttuoso. 

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Spostandosi verso ponente, oltre al centro storico, Sansa e il centrosinistra resistono in zona Oregina e Lagaccio, ma in gran parte del Campasso e di Certosa il voto è andato a Toti, complice, con tutta probabilità, la gestione dell’emergenza ponte Morandi e il lavoro portato avanti con il sindaco leghista Marco Bucci per la ricostruzione del viadotto. È sempre Toti a ottenere la maggioranza delle preferenze a Sampierdarena e a Cornigliano, storico quartiere di tradizione operaia, mentre a Sestri Ponente, a Pra’, a Voltri e in parte a Pegli vince Sansa.

Per quanto riguarda le vallate, in val Bisagno Toti lascia a Sansa alcuni quartieri di storica tradizione operaia come Molassana, Quezzi (la parte alta) e il Biscione, in Valpolcevera Sansa invece domina tra Bolzaneto, Begato, Teglia e Pontedecimo.

A Genova in totale hanno votato 258.883 persone, 248.477 i voti validi, 3.973 le schede bianche e ben 6.405 quelle nulle. Per quanto riguarda le liste, domina quella di Toti, Cambiano con Toti Presidente, che si aggiudica 55.343 voti scalzando la Lega, che scende a 28.851. In mezzo il Partito Democratico con Articolo Uno: 45.491 voti. La lista di Ferruccio Sansa ne ottiene 21.748, poco sotto Fratelli d’Italia con 22.831. Debacle del Movimento 5 Stelle, sotto i 20mila voti (19.166).

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