Regionali 2020, Liguria primo "laboratorio" M5S-centrosinistra

Sul tavolo tematiche come sanità pubblica, lavoro, ambiente, scuola e ricerca, infrastrutture strategiche e sostenibili, servizi pubblici

Ha preso ufficialmente il via il dialogo tra M5S e centrosinistra (area progressista) in via delle elezioni regionali 2020.

Se prima si parlava di indiscrezioni e dichiarazioni "a distanza", oggi sono le stesse forze politiche a rendere ufficiale quello che, a base regionale, è il primo laboratorio in Italia che getterà le basi dell'alleanza in vista delle prossime amministrative. Per quanto riguarda i prossimi passi, probabilmente il prossimo incontro si terrà martedì 19. 

I pentastellati spiegano che «la delegazione del M5S composta da Roberto Traversi, Marco Rizzone, Andrea Melis e Luca Pirondini, su mandato degli iscritti tramite la votazione sulla piattaforma Rousseau, ha avviato un primo confronto con l’area progressista presentando i temi del M5S all’attenzione degli altri partecipanti con l’obiettivo di sondarne la possibile condivisione. I temi sono molteplici e per ciascuno abbiamo sottolineato la centralità delle nostre istanze, da sempre fondamentali nel nostro progetto. L'incontro è stato collaborativo. Sul tavolo, abbiamo messo le tematiche fondamentali nel progetto politico del Movimento. La centralità della sanità pubblica e dell’universalità del servizio, per il quale occorre superare completamente i processi di privatizzazione; un grande piano contro il dissesto idrogeologico e il cambio di paradigma sull’ambiente, che diventa  chiave di sviluppo sostenibile insieme alla difesa dei parchi e delle nostre coste; il rilancio delle nostre imprese, con attenzione alle piccole e medie imprese, tenendo nel contempo saldo il timone dell'innovazione tecnologica, della scuola pubblica e della ricerca. Spazio poi a un piano di investimenti per le infrastrutture che servono, con occhio attento a quelle compatibili con l’ambiente, ivi compreso il rilancio del trasporto su rotaia per ridurre le emissioni inquinanti; e a una completa revisione degli strumenti di pianificazione regionale che restituiscano centralità ai servizi pubblici. Infine, ma non meno importante, il massimo coinvolgimento dei territori e dei cittadini in tutte le scelte della nostra regione».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Anche il campo progressista ufficializza, dichiarando di aver deciso di avviare un percorso di costruzione di una nuova proposta politica condivisa per la Liguria con il M5S, che si fondi sugli stessi temi elencati prima. Aggiungono le forze politiche di centrosinistra (Pd, Linea Condivisa, Sinistra Italiana, Possibile, È Viva, Verdi, Demos, Unione Centro Democratico, Socialisti Italiani, Italia in Comune, Lista Crivello, Articolo Uno): «Le elezioni Regionali si svolgeranno nell’anno in cui l’Italia, l’Europa e il mondo hanno affrontato la più grande emergenza globale degli ultimi 70 anni. Il mondo si trova di fronte a una crisi esogena alle scelte politiche di qualunque paese o governo, che esige risposte straordinarie e collettive e che determinerà cambiamenti di lungo periodo nelle strutture economiche e sociali. Le risposte a questi cambiamenti saranno, queste sì, di natura politica, come sono stati di natura politica i diversi approcci con cui le Regioni hanno gestito l’emergenza e diversi erano i modelli di gestione della sanità e di visione dei modelli di sviluppo costruiti prima della pandemia. Purtroppo la Regione Liguria ha affrontato questa crisi con un modello di sanità completamente sbagliato e con numeri in termini di produzione e occupazione che indicavano un permanente declino di tutti gli indicatori economici e sociali. Già prima della pandemia era chiaro che era necessaria una nuova idea di Liguria, una nuova visione e che ci fosse la necessità di dare rappresentanza dei bisogni dei cittadini, soprattutto delle fasce più deboli della popolazione. Ora abbiamo davanti una fase ancora più dura, in cui gli interventi del Governo non basteranno se i territori non sapranno ripensarsi e cambiare i propri paradigmi».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Genoa, cinque nuovi acquisti per Maran

  • Ex Rinascente, da ottobre arriva Axpo: inaugurazione con un omaggio a Genova

  • Elezioni regionali Liguria 2020, Toti oltre il 50%. Sansa: «Avventura finita»

  • Violenza sessuale in ospedale, ausiliario approfitta di una paziente in anestesia

  • Coronavirus, caso positivo al Liceti di Rapallo, classe in quarantena

  • Pré, donna accasciata a terra nel sangue: altro weekend di violenza in centro storico

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
GenovaToday è in caricamento