Regionali, nessun "big" da Roma alla direzione ligure Pd

L'assemblea Dem dovrà decidere con quali partiti presentarsi alle elezioni, visto che l'ipotesi della coalizione più allargata possibile - da Italia Viva al M5s passando per la sinistra - è sfumata

È iniziata senza nessun "big" da Roma, la riunione della direzione regionale del Pd convocata martedì sera per prendere una decisione sulle alleanze dopo mesi di stallo. Alla fine, seppur fosse atteso, nessun membro della segreteria nazionale e nessun parlamentare ligure (nè l'ex ministro Roberta Pinotti nè il vicesegretario nazionale Andrea Orlando) si è fatto vivo in collegamento streaming, per partecipare a un incontro decisivo per dirimere le questioni interne al partito.

La direzione regionale del Pd - composta da un'ottantina di membri - si dovrà presumibilmente esprimere in serata su quale tipo di coalizione preferisce proporre alle elezioni di settembre.

Le ipotesi in campo sono diverse, anche se nessuna può essere unitaria: prediligere l'alleanza con i moderati e Italia Viva vorrebbe dire andare verso la figura di Aristide Fausto Massardo, ex preside di Ingegneria. Perdendo probabilmente la sinistra. Per contro, esprimersi per l'alleanza con la sinistra e il M5s (che pure aveva espresso la sua preferenza per Massardo in un comunicato stampa, salvo poi tornare sui suoi passi) vorrebbe dire dirigersi verso Ferruccio Sansa, giornalista del Fatto Quotidiano, nome che non dispiace neppure ad alcuni membri del Pd nazionale che però non sono presenti alla riunione. Sembra ormai impossibile invece convergere sull'ipotesi della coalizione più allargata possibile, rappresentata da un "quarto nome": la figura di Paolo Bandiera, dirigente Aism, è stata bocciata da M5s e Italia Viva. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Una decisione non facile, perché in ogni caso comporta il fatto che Pd, Campo Progressista, M5s e Italia Viva non riusciranno a presentarsi uniti, nonostante mesi di estenuanti trattative. Dopodiché, nei prossimi giorni, non resterà che chiudere gli accordi con gli alleati e andare automaticamente - colpi di scena permettendo - incontro a uno dei due nomi rimasti sul tavolo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Previsioni traffico estate 2020, un solo giorno da bollino nero

  • Polizia locale, concorso per 38 assunzioni a tempo indeterminato

  • Inaugurato il nuovo ponte di Genova, fra «orgoglio e commozione»

  • Avvinghiati a terra in un lago di sangue, divisi con lo spray al peperoncino

  • Tragedia a Pedemonte, 25enne morto in un incidente stradale

  • Ponte di Genova: poche ore all'inaugurazione, con la pioggia in agguato

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
GenovaToday è in caricamento