Il nuovo consiglio regionale: preferenze, eletti, vincitori e sconfitti. Poche "quote rosa"

Scarsa la presenza femminile con tre sole donne elette: Ilaria Cavo (la più votata) e Lilli Lauro di Cambiamo con Toti e Selena Candia della Lista Ferruccio Sansa presidente (la più giovane)

Prende forma il nuovo consiglio regionale della Liguria dopo il voto del 20 e 21 settembre 2020 con una composizione leggermente diversa rispetto a quella emersa nel 2015 e una composizione, nei nomi, che potrebbe ancora variare leggermente in base alle nomine nella nuova giunta che potrebbero aprire la strada a qualche ripescaggio nelle fila del centrodestra 

Scarsa la presenza femminile (salvo ripescaggi), con tre sole donne elette: Ilaria Cavo (la più votata) e Lilli Lauro di Cambiamo con Toti e Selena Candia della Lista Ferruccio Sansa presidente (la più giovane con i suoi 33 anni), tra le grandi escluse l'assessore alla Sanità Sonia Viale (terza con 1.788 preferenze e prima esclusa della Lega), a un passo dall'elezione anche Katia Piccardo, sindaco di Rossiglione, nonostante l'exploit in termini di preferenze (3.309) nella lista del Pd: è la prima esclusa, eletti il sindaco di Sant'Olcese Armando Sanna (6.258), Luca Garibaldi (4.468) e Pippo Rossetti (3.401). 

Buoni risultati, ma niente elezione, infine per Simona Ferro di Fratelli d'Italia (1.514 voti) seconda dopo l'unico eletto Stefano Balleari (2.899) e per Mariajose' Bruccoleri (1.039) seconda nella lista di Massardo che, però, non è riuscita a eleggere nemmeno un consigliere.

La composizione del nuovo consiglio regionale

Sulla base dei risultati ottenuti nella due giorni di voto, i seggi della coalizione di maggioranza di centrodestra sono ripartiti in 8 per la lista di Toti, 6 per la Lega, 3 per Fratelli d’Italia e uno per Forza Italia. Sul fronte opposizione, al Pd sono destinati 6 seggi, 2 al Movimento 5 Stelle, 2 alla Lista Ferruccio Sansa Presidente, uno per Linea Condivisa. 

Elezioni regionali 2020 chi ha vinto?

Confermato il grande risultato del partito del presidente Giovanni Toti che fa il pieno anche di seggi (8) prendendosi nettamente la guida della coalizione  di centrodestra con 141.629 voti parti al 22,61%, la Lega conferma più o meno i voti (in termini numerici perde circa 2000 voti pari a tre punti percentuali in virtù del leggero aumento dei votanti) ma conquista un seggio in più passando da 5 a 6. Exploit infine per Fratelli d'Italia che quadruplica i consensi (circa 50mila voti in più e 7 punti percentuali) e porta a casa 3 seggi, triplicando la propria presenza in aula. Un solo seggio infine per Forza Italia che ne perde due. Complessivamente il centrodestra conquista quindi 18 seggi, due in più rispetto al 2015.

Elezioni regionali 2020 chi ha perso?

Passando all'analisi del voto nel centrosinistra non convince gli elettori l'alleanza giallorossa, esperimento in salsa ligure sulla linea del governo nazionale. Il Partito Democratico tiene botta perdendo "solo" 14mila voti (pari a 6 punti percentuali in virtù dell'aumento dei votanti) mentre il Movimento 5 Stelle paga il conto più salato perdendo più di 70mila voti. Nel 2015 correndo in solitaria aveva conquistato 120.219 voti (22,29%), quest'anno si ferma a 48.722 (7,78%) e conquista solo 2 seggi rispetto ai 6 della tornata elettorale precedente. 

Nettamente sconfitto, stretto nella morsa dei due poli principali, l'ex preside della facoltà di ingegneria Aristide Massardo sostenuto dal "terzo polo" a trazione renziana. La sua candidatura, sostenuta da Italia Viva, +Europa e Psi, non convince gli elettori: 16.546 voti (2,42%) e nessun seggio in consiglio regionale. 

Ancora peggio è andata all'ex capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale. Doveva essere la candidata presidente del M5s nella corsa in solitaria dei grillini, ma se ne è andata sbattendo la porta in seguito alla decisione di correre insieme al Pd. Il suo movimento, denominato "Il buonsenso", ha raccolto le briciole: 6.088 voti (0,89%) e nessun consigliere eletto. 

Per il resto non conquistano seggi le altre liste presenti nella scheda elettorale: Giacomo Chiappori di Grande Liguria si ferma allo 0,52% (3.569 voti), l'animalista Riccardo Benetti allo 0,46% (3.165), Gaetano Russo del Popolo della Famiglia allo 0,24% (0,24%), Marika Cassimatis di Base Costituzionale (anche lei ex grillina) allo 0,18% (1.244), il sovranista Davide Visigalli di Riconquistare l'Italia allo 0,17% (1.129 voti) e infine Carlo Carpi allo 0,08% con 576 voti.

Chi sono gli eletti in consiglio regionale

Nella circoscrizione di Genova Cambiamo con Toti conquista 4 seggi ed è Ilaria Cavo ad avere ottenuto più preferenze (7.587 voti), seguita da Domenico Cianci (4.921), Lilli Lauro (4.564) e Stefano Anzalone (2.620), questi ultimi due già in consiglio comunale e dunque, stando a quanto dichiarato dal sindaco Marco Bucci, in aria di dimissione da Tursi. 

Per la Lega (2 seggi) 2.821 voti per Sandro Garibaldi e 2.640 per Alessio Piana, attuale presidente del consiglio comunale di Genova. Grande esclusa, a meno di un radicale cambiamento, Sonia Viale, assessore alla Sanità del primo mandato di Toti, che è terza.

Stefano Balleari, ex vicesindaco del Comune di Genova, è il candidato della lista di Fratelli d’Italia (un seggio) ad avere ottenuto più preferenze (2.899), Claudio Muzio quello di Forza Italia (un seggio), con 3.803 preferenze.

Per quanto riguarda l’opposizione di centrosinistra, nella circoscrizione di Genova il Partito Democratico (3 seggi) può contare sul sindaco di Sant'Olcese Armando Sanna (6258 voti), l'ex consigliere del Tigullio Luca Garibaldi (4468) e Pippo Rossetti (3401), quest'ultimo al suo terzo mandato. Escluso eccellente l'ex capogruppo ed ex segretario regionale dem, Giovanni Lunardon, quinto con 2.504 voti, superato anche da Katia Piccardo (prima non eletta) che rimarrà nel suo ruolo di sindaco di Rossiglione (3.309 voti).

Della lista Sansa (un seggio), oltre allo stesso Ferruccio Sansa, entra in consiglio Selena Candia, la più votata della lista con 1.349 preferenze e più giovane tra gli eletti con i suoi 33 anni, lavora come ricercatrice.

Un seggio anche per il Movimento 5 Stelle, con Fabio Tosi che ha ottenuto la maggior parte delle preferenze, 1.071.

Un eletto infine per Linea Condivisa, lista di sinistra a sostegno di Sansa, si tratta dell'ex capogruppo Gianni Pastorino che ha ottenuto 2.802 preferenze.

A Savona 4 i seggi per la coalizione di centrodestra, suddivisi in 2 per la Lega (che ha preso più voti rispetto a Cambiamo) e 2 per la lista di Toti: eletti consiglieri Brunello Brunetto (3.733 preferenze) e l'assessore regionale uscente all'Agricoltura Stefano Mai (3.254 voti) per la Lega, Angelo Vaccarezza (4.570 voti) e Alessandro Bozzano (3.083 voti) per Cambiamo con Toti. 

Per l’opposizione, un solo seggio al Pd, assegnato a Roberto Arboscello con 3.578 voti.

Nella circoscrizione di Imperia, per la coalizione di centrodestra sono previsti 3 seggi: per Cambiamo con Toti vola Marco Scajola (assessore all’Urbanistica nella precedente amministrazione) con ben 7.786 voti che lo confermano eletto. Alessandro Piana, presidente del consiglio regionale della precedente amministrazione, è il consigliere eletto per la Lega con 3.327 voti; Gianni Berrino, assessore ai Trasporti e al Lavoro nel mandato precedente di Toti, è l’eletto per Fratelli d’Italia con 3.720 voti.

Per quanto riguarda l’opposizione, un solo seggio all’ex sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano, che è stato anche il candidato ad avere preso più voti in assoluto, 4.357.

Nella circoscrizione della Spezia infine un pareggio: 3 seggi per la coalizione di centrodestra e 3 per quella giallorossa.

Per quanto riguarda il centrodestra, un seggio per la Lega (Gianmarco Medusei, 4.576 preferenze), uno per Cambiamo con Toti (Giacomo Giampedrone, assessore alla Protezione Civile della giunta Toti 2015/2020, che ha avuto 4.211 voti), uno per Fratelli d’Italia (Sauro Mannucci, 1.179 voti).

Per l’opposizione di centrosinistra, un seggio per il PD (Davide Natale, 3.361 voti), uno per Lista Sansa (Roberto Cenci, 1.967) e uno per il Movimento 5 Stelle (Paolo Ugolini, 344 preferenze).

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Chi ha ottenuto più preferenze?

Al netto dell’appartenenza politica, l’uomo più votato è stato Marco Scajola, il più votato in assoluto, la donna più votata Ilaria Cavo, che è anche la seconda più votata in assoluto, entrambi ex assessore (rispettivamente a Urbanistica e Politiche Abitative e Istruzione e Formazione).

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