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Movimento 5 Stelle, le promesse di Pirondini: «Via Equitalia e tagli alla politica»

Il candidato appoggiato da Beppe Grillo ha presentato il programma in un pub del Porto Antico, sottolineando che il simbolo dell'M5s «campeggerà con orgoglio sui manifesti. Sono il candidato d'Italia più certificato»

«In Italia non c’è un candidato certificato tanto quanto lo sono io : l’ha confermato Beppe Grillo, e mi hanno votato in 16mila»: in attesa di scoprire come andrà a finire la “questione Cassimatis”, Luca Pirondini, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle alle comunali di Genova, scende in campo ufficialmente presentando il programma in una prima conferenza stampa in cui, a supportarlo, c’erano i consiglieri regionali Alice Salvatore, Marco De Ferrari e Fabio Tosi e il consigliere comunale (l’unico rimasto a Tursi) Andrea Boccaccio.

Nel pub “La Goletta” del Porto Antico, Pirondini si è ironicamente scusato «per non avere organizzato la presentazione in un hotel a 5 stelle, ma non abbiamo grandi sponsor che ci finanziano», lanciando una prima stoccata al candidato di centrodestra, Marco Bucci (che era stato presentato al Bristol da Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Giovanni Toti) ed entrando nel vivo del programma che già aveva anticipato via Facebook. E sul simbolo tanto sudato - e oggetto di disputa, oggi, con la professoressa “scomunicata” Marika Cassimatis - non ha dubbi: campeggerà «con orgoglio» su lista e manifesti, perché “sinonimo di coerenza e lealtà verso i cittadini, in una campagna elettorale in cui Bucci e Crivello invece si vergognano di affiancare la loro immagine ai simboli dei partiti che li sostengono, dal Pd alla Lega Nord fino a Forza Italia.  

Tra i primi passi, taglio ai costi della politica e abolizione di Equitalia, un atto «doveroso e possibile per per salvare i cittadini vessati da un sistema di riscossione inammissibil. Metteremo ordine nei conti della città - ha rincarato Pirondini - Nella prima giunta, il primo punto all’ordine del giorno prevede l’approvazione del taglio delle spese per la politica comunale, per lo staff e incarichi dirigenziali a termine. Cominceremo da lì, come hanno fatto tutti i sindaci a 5 Stelle nelle 37 città in cui governiamo in Italia. E sarà la prima conquista di tutti i genovesi che vedranno in modo chiaro e limpido come saranno utilizzati i loro soldi».

Frequenti i riferimenti agli altri sindaci pentastellati italiani, in primis a Filippo Nogarin, sindaco di Livorno, che a Genova si è già presentato per appoggiare la candidatura di Pirondini. E non mancano riferimenti a Chiara Appendino, a Torino, e persino a Virginia Raggi, con la promessa che anche a Genova, in caso di elezione, verrà firmato il formale impegno ad attenersi fedelmente alla linea e alle indicazioni di Beppe Grillo nel rispetto del codice etico. In caso di “violazione”, penale salatissima: un “contratto” che la Raggi ha firmato, e che il direttore d’orchestra assicura di firmare a sua volta, a prescindere dalla richiesta da parte dello staff.

Tornando al programma, e ai costi della politica, Pirondini si è detto pronto a «tagliare gli incarichi esterni sfruttando la ricchezza professionale e umana di tanti dipendenti comunali che oggi vengono messi da parte per favorire gli amici degli amici che devono incassare le cambiali di una campagna elettorale che il partito unico di Bucci e Crivello fa a colpi di promesse. Tra gli oltre 10.100 dipendenti comunali ci sono professionalità che meritano di essere valorizzate. Ai soliti furbetti poi diciamo: giù le mani dalle aziende partecipate fondamentali per la collettività, come la gestione di acqua e gas o il trasporto pubblico. La nostra attenzione sarà rivolta a un sistema di trasporti sostenibile e alla garanzia di servizi essenziali per i più fragili e per le periferie».

Tra gli altri obiettivi di Pirondini sindaco, lotta all’illegalità e all’abusivismo commerciale, con focus sul centro storico e sul tanto contestato “Progetto Chance”: «Dal mercato di corso Quadrio alla filiera della contraffazione che regna nel centro storico, fino alle strutture turistiche abusive, chiamerò la polizia Municipale a raddoppiare i controlli e sanzionare in modo tenace non quelli che lasciano la macchina per 5 minuti fuori dall’asilo o da scuola per prendere il figlio, ma quelli che fanno concorrenza illegale a imprenditori e commercianti onesti». 

Una crociata che Pirondini porterà avanti anche attraverso l’autofinanziamento, con l’inaugurazione di un link sul sito www.lucapirondini.it che è possibile sfruttare per effettuare donazioni online.

Nel frattempo il giorno delle elezioni si fa sempre più vicino, e da Marika Cassimatis si attendono indicazioni su come intende procedere in questa “sfida a due” per il simbolo. Unico indizio, al momento, un post condiviso su Facebook in mattinata in cui, oltre a ricordare le battaglie per i referendum sociali dello scorso anno, quando ancora era compatta nelle file del Movimento, la professoressa usa hashtag inequivocabili: «Siamo ancora sulle barricate #listacassimatis #diritti #legalità #democrazia #arabafenice».

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