Elezioni comunali 2017

Elezioni Genova, Pirondini convince la rete e spodesta Cassimatis

Marika Cassimatis è passata in breve dalla gioia alla delusione dopo che la votazione che l'ha vista primeggiare è stata invalidata. L'alternativa era candidare Pirondini o non presentare una lista. La rete ha preferito affidarsi al giovane musicista

Luca Pirondini è il candidato sindaco a Genova per il Movimento 5 Stelle. Il risultato è arrivato alla chiusura della nuova consultazione alle 19 di venerdì 17 marzo 2017.

Dopo la revoca del simbolo alla Cassimatis, vincitrice della prima votazione, la rete ha ribaltato l'esito. «Hanno partecipato alla votazione 19.959 iscritti certificati. Hanno votato per presentare la lista con candidato sindaco Pirondini in 16.197 e per non presentare alcuna lista in 3.762. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato!». Così si legge sul blog di Beppe Grillo. La decisione è presa.

Cassimatis permettendo visto che potrebbe impugnare le scelte dei vertici, anche se non si sa con quale speranza di averla vinta. Questa mattina ha commentato così quello che le è accaduto «Apprendo ora che la mia lista, ancora fantasma in quanto non pubblicata, uscita vincitrice da una votazione democratica, è stata sconfessa da Beppe Grillo. Ne prendo atto #m5s #genova2017».

Grillo questa mattina ha chiarito a grandi linee con un post i motivi dell'annullamento della prima votazione. Lo pubblichiamo integralmente per chiarezza.

Nella pagina di accettazione della candidatura per i candidati alle comunarie di Genova, che tutti i candidati hanno sottoscritto online, era stabilito che: "Il Garante del MoVimento 5 Stelle si riserva il diritto di escludere dalla candidatura, in ogni momento e fino alla presentazione della lista presso gli uffici del Comune di Genova, soggetti che non siano ritenuti in grado di rappresentare i valori del MoVimento 5 Stelle.". In base a questa prerogativa e in qualità di garante del MoVimento 5 Stelle, al fine di tutelarne l'immagine e preservarne i valori e i principi, ho deciso, nel pieno rispetto del nostro metodo, di non concedere l'utilizzo del simbolo alla lista di Genova con candidata sindaco Marika Cassimatis.

Dopo l'esito delle votazioni di martedì, infatti, mi è stato segnalato, con tanto di documentazione, che molti, non tutti, dei 28 componenti di questa lista, incluso la candidata sindaco, hanno tenuto comportamenti contrari ai principi del MoVimento 5 Stelle prima, durante e dopo le selezioni online del 14 marzo 2017. In particolare hanno ripetutamente e continuativamente danneggiato l’immagine del MoVimento 5 Stelle, dileggiando, attaccando e denigrando i portavoce e altri iscritti, condividendo pubblicamente i contenuti e la linea dei fuoriusciti dal MoVimento 5 Stelle; appoggiandone le scelte anche dopo che si sono tenuti la poltrona senza dimettersi e hanno formato nuovi soggetti politici vicini ai partiti.

Questa decisione è irrevocabile. Se qualcuno non capirà questa scelta, vi chiedo di fidarvi di me. Non ho nessun interesse se non il bene del MoVimento 5 Stelle. Siamo la forza politica su cui i cittadini ripongono le proprie speranze per un'Italia migliore, per una Genova migliore. Non possiamo permetterci nessuna sbavatura. Non possiamo permetterci di candidare persone su cui non siamo sicuri al 100%. Vi garantisco che non accadrà, nè a questa tornata delle comunali, nè alle politiche. Le nostre selezioni rispetteranno il voto online, ma saranno rigorose. Rimetto a tutti gli iscritti certificati del MoVimento 5 Stelle la decisione se non presentare nessuna lista per le elezioni comunali di Genova o se presentare la lista, arrivata seconda per un distacco di pochi voti, con Luca Pirondini candidato sindaco. Non lasciamo la mia Genova senza questa possibilità.

La vicenda ha provocato una vasta eco, non solo a livello locale. «Se il candidato non piace a Beppe Grillo, la votazione si annulla. E se gli attivisti non scelgono quello che piace a Grillo, l'alternativa è che il Movimento non parteciperà alle elezioni», così Alessandro Terrile, segretario provinciale del Pd.

Ora tocca a Luca Pirondini convincere l'elettorato 5 Stelle e non solo che è lui il candidato giusto per sfidare le altre forze politiche nella corsa a Palazzo Tursi.

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