Marco Doria si congeda, saluto amaro su Facebook

Il sindaco uscente ha affidato ai social network un lungo post a metà strada tra lo sfogo e il bilancio di 5 anni di mandato. E cita "Cirano" di Francesco Guccini

È un addio amaro, quello di Marco Doria, che tra qualche ora non sarà più ufficialmente Sindaco di Genova. 

Il primo cittadino ha scelto la sua pagina Facebook per salutare i cittadini, con una canzone speciale, ovvero “Cirano” di Francesco Guccini: «Al termine di questa esperienza - ha scritto - mi piace pensare a una bella canzone del mio autore preferito, Francesco Guccini. Mi riferisco a Cirano, che trova sul suo cammino personaggi squallidi e opportunisti, ma che non smette di sognare e di pensare a un mondo migliore e anche all’importanza degli affetti. A tutti coloro che un poco si riconoscono in Cirano, e che spesso ho avuto la fortuna e il piacere di incontrare, dedico la canzone».

È anche l’occasione per fare l’ultimo punto sul suo mandato: «Sono stati anni di crisi della politica e di disgregazione delle formazioni politiche che conoscevamo. Non pochi eletti in consiglio comunale nella mia maggioranza, che si erano presentati agli elettori dietro il mio programma, sono transitati con disinvoltura all’opposizione. Non è stato dunque facile svolgere il proprio compito, ma credo che alcuni risultati si siano raggiunti».

A seguire, l’elenco delle cose fatte: i cantieri per la realizzazione di scolmatori, rifacimento di coperture, abbattimento di edifici costruiti in alveo; il lavoro per promuovere Genova come città turistica d’arte e di cultura con presenze di turisti in città aumentate del 31,8% e il numero dei visitatori dei musei comunali è cresciuto del 42%. E il lavoro: «Il Comune non può contrastare con efficacia le scelte di multinazionali o sopperire ai limiti e all’assenza di efficaci politiche industriali da parte del governo nazionale. Si è sempre schierato a favore dei lavoratori delle aziende in crisi e ha contribuito con gli strumenti delle politiche urbanistiche a radicare sul nostro territorio attività che altrimenti avrebbero potuto lasciare Genova: penso ai nuovi impianti di Esaote e di Ansaldo Energia che sono stati recentemente inaugurati». 

«Di tutto ciò - continua Doria - ho spesso parlato su questa pagina Facebook, aperta al momento della mia candidatura. Su questa pagina ho letto osservazioni e commenti, domande e richieste e purtroppo - come accade sui social, anche in ragione dell’impunità e dell'anonimato di cui godono gli autori - insulti e offese. La pagina ė stata amministrata per tutto questo tempo senza che il Comune di Genova spendesse un solo euro per essa; è stata ed è una pagina personale gestita da me con l’aiuto della mia compagna, preziosa e imprescindibile, e di un amico».

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