Elezioni comunali 2017

Comunali, niente primarie per il Pd. Crivello in pole

La conferma da Simone Regazzoni, il primo ad autocandidarsi per la poltrona di sindaco: «La mia battaglia finisce qui». L'assessore alla Protezione Civile pare il favorito

A pochi mesi dal voto per il nuovo sindaco di Genova, il Partito Democratico ligure ha "scelto": niente primarie per eleggere il candidato, ma un unico nome deciso (è la speranza) all’unanimità. La conferma arriva da Simone Regazzoni, docente di Etica all’Università di Pavia e primo, la scorsa estate, ad autocandidarsi per la poltrona di primo cittadino, incontrando parecchia resistenza tra i Democratici.

«La mia battaglia per la candidatura a sindaco di Genova si ferma qui. Il Pd genovese ha scelto di non fare le primarie, optando per un candidato unitario. Una scelta che rispetto, ma che arriva al termine di una gestione politica a dir poco confusa da parte dell'attuale gruppo dirigente», ha fatto sapere Regazzoni su Facebook, augurando sportivamente «in bocca al lupo» a Gianni Crivello, attuale assessore comunale alla Protezione Civile e nome di punta nel centrosinistra per tentare di portare a casa la vittoria alle Amministrative: «Come ho detto più volte, di lui ho stima. Spero sappia portare avanti, mettendo in campo nuove idee e nuove persone, la politica di innovazione di cui Genova ha vitale bisogno».

La decisione di non ricorrere alle primarie arriva in un momento in cui lo scenario politico cittadino è caratterizzato da grande incertezza, almeno per quanto riguarda i maggiori schieramenti: mentre, da una parte, il Movimento 5 Stelle si prepara a nominare il candidato sindaco tra Luca Pirondini e Marika Cassimatis, i due nomi scelti tra i 21 che si erano proposti per la carica, da centrodestra e centrosinistra ancora nulla trapela sulle intenzioni in vista del voto, eccezion fatta per indiscrezioni.

Il centrosinistra, in particolare, appare ancora in alto mare: soltanto la scorsa settimana il vicesindaco Stefano Bernini aveva dato la disponibilità a correre alle primarie, annunciando che «se non si faranno, mi rimetterò alle decisioni del Partito Democratico», mentre Luca Borzani, presidente della Fondazione Palazzo Ducale, aveva nuovamente ribadito di non avere alcuna intenzione di candidarsi: «Ma collaborerò», aveva aggiunto.

Anche dal centrodestra non arrivano nomi certi, nonostante la visita lampo di Matteo Salvini e l’incontro in Regione con il governatore Giovanni Toti ed Edoardo Rixi, al termine del quale era arrivata la rassicurazione: «Entro il 9 di marzo diremo il nostro nome». Al momento, però, solo (di nuovo) indiscrezioni, e voci sempre più insistenti su una possibile candidatura di Marco Bucci, amministratore delegato di Liguria Digitale.

In questo clima incerto iniziano intanto ad arrivare le prime proteste sulla decisione del Pd di non fare le primarie: Simone Leoncini, presidente del Municipio Centro Est auto candidato inizialmente come indipendente con Genova Cambia, trasformata poi in lista civica, ha fatto sapere che «non facciamo alcun passo indietro, per Genova solo passi avanti: la città ha bisogno di un chiaro progetto di cambiamento».

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