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Bisagno, via al terzo lotto dei lavori; Renzi va (in ritardo) in prefettura

Alla cerimonia erano presenti il ministro Pinotti, il Sindaco di Genova Marco Doria e il Presidente della Regione Giovanni Toti.

Come annunciato ieri, Matteo Renzi è arrivato nel capoluogo ligure in occasione dell’inaugurazione del terzo lotto dei lavori sul Bisagno e della consegna ufficiale del cantiere, avvenuta intorno alle 18 alla presenza del ministro della Difesa Roberta Pinotti, del sindaco Marco Doria e del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

Grande attesa per l'arrivo del premier in Prefettura per un incontro con il prefetto Fiamma Spena. Renzi non è arrivato alle 19 come annunciato in precedenza bensì intorno alle 20.20, a causa di un impegno istituzionale che lo ha trattenuto in Veneto più a lungo del previsto. Il premier è entrato in prefettura dall'entrata di servizio, evitando così i giornalisti, che lo attendevano da oltre un'ora.

Aller 21.30 Renzi ha affidato a Facebook un suo commento sul cantiere. «402 milioni di euro per il #Bisagno e la Liguria. Oggi un nuovo lotto. Si fa sul serio, finalmente #casaitalia».

Nel frattempo è avvenuta la consegna del cantiere: «Quella di oggi - ha detto il governatore Toti - è la dimostrazione che se le Istituzioni fanno squadra fanno fino in fondo sono in grado di aprire un cantiere nei tempi giusti, più rapidamente rispetto a quanto ci si aspettava e con significativi ribassi d'asta, e dunque con un risparmio, che consentirà altri investimenti nella riqualificazione del quartiere, dall'abbattimento del bruco a opere di abbellimento. Vorrei che il governo facesse ancora più squadra, dovrebbe esserci collaborazione anche per altre opere che devono essere ancora finanziate: l'efficienza e la messa in sicurezza del territorio passa non solo dal dissesto idrogeologico, ma anche dalla sistemazione di un gap infrastrutturale molto grave. Il territorio di Genova è difficile e sofferto».

Il ministro Pinotti ha commentato: «Ricordo che la scelta che è stata fatta, quasi 400 milioni, per intervenire sul dissesto della Liguria è una scelta ritenuta doverosa ma possibile perché qui i progetti erano pronti, dunque ringrazio amministrazioni attuali e precedenti. Qui si è fatto un lavoro di squadra eccezionale: un bell'esempio di Italia unita, che supera le differenza di opinioni e colori, per raggiungere un risultato».

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