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Domenica, 16 Giugno 2024
Politica

Diga, botta e risposta Rixi-Pd: "A rallentare i lavori è il centrodestra"

Per Rixi "il Pd cerca mille scuse per fermare i lavori sulla nuova diga di Genova". Ribattono Natale e D'Angelo: "Già prima degli scandali giudiziari la realizzazione era in ritardo di 228 giorni"

Dopo la cerimonia per il (non) affondo del primo cassone della nuova diga foranea di Genova, ricominciano le polemiche sull'opera, con un botta-risposta tra il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi e il Pd. Anche la diga, ricordiamo, è finita nelle intercettazioni della maxi inchiesta sulla corruzione in Liguria.

"Il Pd cerca mille scuse per fermare i lavori sulla nuova diga di Genova - attacca Rixi -. Un modo irresponsabile per cercare di tirare su qualche like o qualche voto ai danni di un’opera che sarà un volano per l'economia e l'occupazione dal valore complessivo di 1,3 miliardi di euro, già finanziati. Il traffico portuale aumenterà almeno del 40% con la creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro in settori strategici come logistica, industria e servizi: un catalizzatore per lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e la valorizzazione delle filiere produttive locali".

Inchiesta e nuova diga. Scontro tra Movimento 5 Stelle e centrodestra

Il Pd replica: "In più di un anno e mezzo, Edoardo Rixi non solo non si è accorto di quanto stava accadendo all’interno dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, in particolare sulle concessioni demaniali, ma non ha neanche lavorato perché il nostro territorio ricevesse anche un solo euro in più per il suo sviluppo. In compenso, però, si è contraddistinto per tagli di nastri e per una serie di roboanti annunci, tutti ascrivibili alle belle intenzioni".

Ricordando le indagini che riguardano la Liguria da quasi tre settimane, Davide Natale e Simone D'Angelo - rispettivamente segretarii dem Liguria e Genova - dicono che "già prima degli scandali che hanno colpito la nostra regione, la realizzazione della diga era in ritardo di 228 giorni".

"Dopo i pronunciamenti di Tar e Anac, lo stesso Ministero ha inviato gli ispettori in Autorità di Sistema Portuale per chiarire quanto stia accadendo. E non ultimi il direttore dei Lavori e il Responsabile Unico del Procedimento hanno chiesto al committente dell’opera di aspettare con la posa del cassone in assenza delle risultanze dei campi prova.  Ma anche di fronte agli arresti di Toti e Signorini si vuole andare avanti come se nulla fosse. Incuranti che si tratta di soldi pubblici. La Diga di Genova è stata finanziata da un Governo di cui il Partito Democratico faceva parte, ma le amministrazioni sostenute da Toti, Bucci e Rixi hanno la certa responsabilità dei gravi ritardi. Andrà verificato invece se tra le responsabilità ci sarà anche quella di averla resa un’opera al servizio di qualcuno e non per una intera regione".

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