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Genova ultima città del nord per qualità della vita: le reazioni politiche

Dichiarazioni di Enrico Musso e Marta Vincenzi dopo il cattivo piazzamento di Genova nel rapporto Qualità della vita 2011. "A Genova si sta sempre peggio" ha detto l'ex candidato Pdl

Enrico Musso e mArta Vincenzi oggi sono intervenuti in merito al pessimo posizionamento di genova nella classifica pubblicata da ItaliaOggi sulla qualità della vita nelle città italiane. Genova è l'ultima città del nord (peggio soltanto Imperia)

Marta Vincenzi - "Secondo ItaliaOggi si abbassa la qualità della vita dal 2010 nelle Province italiane. Bella scoperta, davvero. Ce ne eravamo accorti - scrive Marta Vincenzi su Twitter -  Però ci sono luci ed ombre interessanti per Genova. Risaliamo 7 posizioni come affare e lavoro. Non male Ambiente: buona posizione. Lo sapevamo”.

“Criminalità, risaliamo 5 posizioni ma stiamo male con Bologna, Torino, Milano se pur meglio del Sud. Salute: stiamo benissimo. Tempo libero, cultura: alla grande. Tenore di vita: scaliamo dal 41 al 33esimo posto”, Ora veniamo alle ombre... “Popolazione: siamo vecchi, demografia squilibrata. Dato tra i peggiori in Italia. Disagio personale: aumentano i tentativi di suicidio. Si muore troppo di tumori ma a eta’ avanzata. I servizi scolastici per la fascia superiore sono un disastro."

"I parametri usati sono insoliti ma colpiscono. Stiamo male perché siamo soli, non perché siamo poveri. Dobbiamo investire di più sulla fascia degli adolescenti. Soli anch’essi. Con i soli parametri ambiente e lavoro saremmo una città con pochi problemi. Con i nuovi parametri la fotografia è impietosa - conclude la sindaco - Urge diventare accoglienti e solidali. Se non altro per smentire ItaliaOggi”.

Enrico Musso - "A Genova si vive sempre peggio. L'indagine dell'Università La Sapienza, condotta per Italia Oggi, sulla qualità della vita nelle città italiane ci relega all'80° posto su 103, in caduta libera rispetto al passato. In un "fondo classifica" che, con un'unica eccezione, vede in compagnia di Genova solo città del Sud del Paese. I risultati di questo tipo di indagini sono sempre condizionati da quanti e quali parametri si scelgono, ma qui i parametri sono un centinaio, e coprono ben nove dimensioni d'analisi socioeconomica".

"Il risultato va dunque accolto con preoccupazione e anche con un senso di ribellione. I partiti che hanno governato la città negli ultimi decenni - che a rappresentarli sia ancora Marta Vincenzi, o che sia sostituita da Roberta Pinotti o da altri - si pongano una buona volta il problema di questo disastro. E i cittadini che li hanno votati prendano coscienza delle reali condizioni di vita dei genovesi, certificate dalla più ampia analisi scientifica condotta al riguardo. I sacrifici aumentano, il lavoro non c'è, gli autobus sono cari e il servizio è scadente, le strade sono sporche e il traffico è insostenibile".

"Non serve cambiare il nome del sindaco con le primarie, bisogna cambiare gli obiettivi e i metodi del governo della città. Solo pochi mesi fa il sindaco uscente aveva sostenuto che la qualità delle vita nella nostra città non andava male, nonostante la maglia nera per gli scippi. Ora a smentirla sono i dati. Anche nel settore della sicurezza: nel 2011 Genova è prima per scippi, rapine, borseggi, davanti a Milano, Torino, Bologna e molte altre grandi città. Un'altra Genova è ancora possibile. Ma bisogna cambiare radicalmente la strategia per la città, la gestione della macchina comunale, il controllo sui risultati e su come vengono spese le tasse dei cittadini".

 

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