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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Politica Ponte Somalia

Spostamento depositi chimici, Pd e 5 Stelle contro la giunta Bucci

Torna al centro del dibatitto politico la questione dello spostamento da Multedo a Ponte Somalia, soluzione osteggiata dai comitati dei residenti e da Michele Colnaghi, presidente del Municipio Centro Ovest ed esponente pentastellato

Si torna a parlare dello spostamento dei depositi chimici da Multedo a Sampierdarena dopo la notizia dell'ok da parte del consiglio superiore dei lavori pubblici all'ipotesi di Ponte Somalia. Una soluzione da tempo osteggiata da molti residenti della zona, dal Municipio Centro Ovest guidato dal presidente Michele Colnaghi, esponente del Movimento 5 Stelle, e dal Comitato Lungomare Canepa.

Il Partito Democratico, attraverso un comunicato, ha attaccato la giunta Bucci. "L’accelerazione di queste ore - scrive il Pd - arriva in coda a un percorso dove il confronto con la città è totalmente mancato, non riuscendo così a dare risposte né alla comprensibile preoccupazione dei cittadini di Sampierdarena, allarmati dalla compatibilità ambientale del dislocamento e per la tutela della sicurezza in relazione alla distanza dalle abitazioni, né alle preoccupazioni degli operatori economici e alle organizzazioni dei lavoratori, che a più riprese hanno sottolineato il rischio concreto di un danno per i livelli occupazionali e lo sviluppo del Bacino di Sampierdarena".

"Il Partito Democratico di Genova, con i gruppi del PD in Consiglio Comunale e in Consiglio Municipale Centro Ovest - prosegue la nota -  resta fermamente convinto dell’inadeguatezza della localizzazione di Ponte Somalia per l’inserimento dei depositi chimici, così già ribadito in ogni sede istituzionale o pubblica, ritenendo altresì indispensabile individuare un'area dove sia davvero possibile delocalizzare le attività oggi collocate a Multedo".

"Il futuro di Sampierdarena - dichiara Monica Russo, consigliera Pd, già assessora nel Municipio II Centro Ovest - non può passare da scelte calate dall’alto, in evidente contrasto con i bisogni reali del territorio. Le ingenti risorse oggi a disposizione dell’amministrazione comunale - prosegue -  sembrano ridurre la loro funzione a quello di un mero indennizzo con finalità elettorali verso un quartiere che, sotto le sontuose promesse del Sindaco Bucci, sta subendo una condanna a trasformarsi in un luogo dedicato esclusivamente alle servitù".

"Il tratto distintivo di questa Giunta è quello che abbiamo ritrovato nelle linee programmatiche presentate al Consiglio - aggiunge Simone D’Angelo, capogruppo Pd in Comune - quello di una città dove quartieri complicati, che avrebbero la necessità di forti politiche di riqualificazione e rigenerazione urbana, diventano invece il luogo preferenziale dove collocare attività che non trovano spazio in altre aree della città. La Diga di Genova - conclude - avrebbe potuto e dovuto rappresentare il volano per un modello di sviluppo integrato e sostenibile, dove il rafforzamento logistico del Porto di Sampierdarena, avrebbe dovuto corrispondere a un rilancio sociale ed economico di Sampierdarena. Oggi di tutto ciò non c’è nulla. Forse nemmeno più la Diga".

Anche il presidente del municipio Centro Ovest Michele Colnaghi è intervenuto nel dibattito: "Questa scelta imposta dal Sindaco presuppone ricadute drammaticamente impattanti su una delle aree più vaste della città. In merito a queste notizie frammentarie, pretendiamo chiarezza e in merito abbiamo chiesto di ricevere il verbale della seduta e la delibera del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Ribadisco una volta ancora che non accetterò nessuna soluzione che impatti sul Centro Ovest: questo quartiere ha già dato e siamo pronti a scendere in piazza per ribadire il nostro 'no'. Noi non ci arrendiamo e Bucci avrà presto contezza della nostra posizione, che non sarà mai prona ai suoi diktat".

Luca Pirondini, consigliere comunale e candidato del Movimento 5 Stelle al Senato ha aggiunto: "Siamo contrari e stupisce, se mai ce ne fosse bisogno, che l’amministrazione comunale continui a operare trattando i cittadini di Sampierdarena come genovesi di serie B. Ribadiamo che i depositi devono essere tolti da Multedo, ma non spostandoli in un altro centro abitato. Apprendere le cose dalla carta stampata verificando che non si sono nemmeno presi il disturbo di informare il Municipio anzitempo su una decisione così importante, lascia allibiti – . Spostare un problema non è la soluzione al problema e saremo al fianco di Michele Colnaghi e di tutti i residenti per ribadire la nostra contrarietà".

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