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Depositi chimici, il consiglio municipale del Centro Ovest davanti a palazzo San Giorgio

La convocazione è stata fissata alle ore 16 di venerdì 12 maggio 2023, seduta pubblica alla quale potranno assistere anche i cittadini

Si svolgerà davanti a palazzo San Giorgio, sede dell'autorità portuale, il consiglio municipale monotematico del Centro Ovest avente per ordine del giorno il dislocamento dei depositi chimici a Ponte Somalia. La convocazione è stata fissata alle ore 16 di venerdì 12 maggio 2023, sarà una seduta pubblica alla quale potranno assistere anche i cittadini.

Da tempo il Municipio Centro Ovest guidato dal pentastellato Michele Colnaghi si oppone al progetto portato avanti dal Comune di Genova per spostare i depositi chimici di Superba e Carmagnani da Multedo al porto di Sampierdarena. 

Hanno annunciato la propria partecipazione le Officine Sampierdarenesi attraverso un comunicato firmato dal presidente Gianfranco Angusti: "Nonostante i violenti e indebiti attacchi diretti contro il nostro Municipio e contro la cittadinanza Sampierdarenese tutta, al fine di impedirci di manifestare la nostra secca opposizione alla dislocazione dei depositi costieri su Ponte Somalia, e di fatto volendoci togliere anche il diritto di parola, il Municipio II Centro Ovest conferma il consiglio municipale monotematico in Piazza San Giorgio, venerdì 12 maggio alle ore 16, così come le Officine Sampierdarenesi confermano la propria totale adesione, manifestando a fianco del Municipio e facendo appello alla cittadinanza, alle associazioni e a qualsiasi organizzazione del territorio a essere presenti in maniera massiccia e compatta".

Ci sarà anche il senatore del Partito Democratico Lorenzo Basso, vicepresidente della Commissione Ambiente e Trasporti, che ha presentato due interrogazioni al Senato per denunciare le problematiche e i rischi di un possibile trasferimento dei Depositi chimici a Ponte Somalia. 

"Ho chiesto al Ministro delle infrastrutture Matteo Salvini - dichiara Basso - se è a conoscenza di tutte le problematiche sollevate non solo dai cittadini, ma anche dal mondo portuale rispetto al trasferimento dei depositi chimici a Ponte Somalia. Sono a rischio le autostrade del mare, posti di lavoro e lo sviluppo del bacino di Sampierdarena su cui insistono ingenti investimenti pubblici. Il governo non può rimanere silente di fronte a una scelta che l’AdSP sta subendo per una decisione unilaterale da parte dell’amministrazione comunale, che è entrata a gamba tesa nel progetto senza la dovuta condivisione con operatori portuali e cittadini e mettendo pesanti vincoli ad un Piano regolatore portuale che dovrebbe disegnare il futuro del principale scalo italiano per i prossimi decenni. L’insediamento dei depositi chimici a Ponte Somalia porterà conseguenze negative che potrebbero compromettere lo sviluppo del porto e del quartiere di Sampierdarena su cui già gravano pesanti servitù”,

Presentata in contemporanea anche un’interrogazione al Ministro dell’ambiente Pichetto Fratin per chiedere approfondimenti sui Depositi: "Al Ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin - aggiunge - chiedo di approfondire il tema dell’impatto ambientale e sui rischi che i depositi possono avere sul porto e soprattutto sul territorio urbano. Da tempo i comitati dei cittadini, con le Officine Sampierdarenesi in prima fila, attendono chiarimenti dagli Enti locali. I depositi sorgeranno a meno di 300 metri dalle case e, per i materiali trattati, una valutazione approfondita dell’impatto ambientale e dei rischi è un passo fondamentale e irrinunciabile".

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