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Fusione Amiu-Iren, la delibera non passa. Doria in bilico

Dopo una giornata di tensioni e un consiglio Comunale ancora più teso arriva il verdetto: no all'aggregazione. E il sindaco si ritrova senza maggioranza e sull'orlo delle dimissioni

Non passa la delibera sulla fusione tra Amiu e Iren, e il sindaco Marco Doria si ritrova in bilico: contestato da parte della sua stessa maggioranza - 14 i voti a favore, 19 i contrari e 6 astenuti su 39 consiglieri presenti - il primo cittadino si è riunito con la sua giunta per decidere il futuro, e valutare se rassegnare o meno le dimissioni alla luce della perdita della maggioranza e del risultato disastroso di una votazione che alla fine gli si è ritorta contro. 

La bocciatura della delibera è stata accolta dall’ovazione dei lavoratori Amiu, che sin dalle prime ore di questa mattina hanno manifestato, con sciopero, corteo e presidio, contro l’eventuale approvazione della delibera e la conseguente privatizzazione dell’azienda. Il consiglio Comunale odierno è stato caratterizzato da diverse sospensioni dei lavori per discutere della delibera.

VIDEO | Fusione Amiu-Iren, i lavoratori bloccano la Sopraelevata

Il centro destra, in particolare, ha tenuto fede a quanto era trapelato nei giorni scorsi schierandosi per il no, a eccezione di Enrico Musso, che si è astenuto. Contrari i due consiglieri superstiti del Movimento 5 Stelle, oltre a Lega Nord, Effetto Genova (dove sono confluiti gli ex pentastellati Paolo Putti, Mauro Muscarà ed Emanuela Burlando), Udc, Pdl, Fds, Francesco De Benedictis e Salvatore Mazzei del Gruppo Misto. Ma a pesare di più sono stati i voti di Marianna Pederzolli e Clizia Nicolella della Lista Doria.

VIDEO | Lavoratori in corteo contro la fusione Amiu-Iren

Ad astenersi dal voto, oltre a Musso, sono stati invece i consiglieri di Percorso Comune insieme con Gianpaolo Malatesta del Gruppo Misto e Luciovalerio Padovani della Lista Doria. A votare sì sono stati i consiglieri del Pd, con il capogruppo Simone Farello fischiato dai lavoratori Amiu presenti in Sala Rossa, e poi Enrico Pignone, Barbara Comparini, Antonio Gibelli della Lista Doria, e Stefano Anzalone del Gruppo Misto.

Il verdetto è arrivato poco prima delle 20, e la giunta si è riunita subito dopo il risultato. Al termine dell'incontro, il sindaco Doria ha diffuso una nota in cui ha fatto sapere che «il voto irresponsabile di oggi apre una fase drammatica per Amiu. E’ stata bocciata una proposta seria che avrebbe garantito un futuro all’azienda, consentendo la proroga del contratto di servizio e la indispensabile dotazione di impianti, contenendo al minimo la tariffa a carico dei genovesi. Al contrario la rinuncia a questa prospettiva non potrà che avere effetti pesanti sulla Tari per evitare il dissesto di Amiu».

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