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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Politica

"Che fine ha fatto il regolamento per i dehor?", botta e risposta in consiglio comunale

Interrogazione del consigliere del Pd D'Angelo e replica dell'assessore Bordilli

Polemiche in consiglio regionale sui dehor in città e sul regolamento per le concessioni. Il consigliere del Partito Democratico Simone D'Angelo ha presentato un'interrogazione sul tema, alla quale ha risposto l'assessore al commercio Paola Bordilli.  

"Sono passati circa dodici mesi - ha attaccato D'Angelo - da quando in consiglio comunale vennero date rassicurazioni su un regolamento che sarebbe dovuto arrivare nel giro di poche settimane. Un anno dopo in questa aula e nelle commissioni nulla abbiamo più saputo". 

Secondo l'assessore Bordilli, però: "Non è un tema di 12 mesi fa, ma un tema che si prolunga da anni attraverso i 'dehor Covid' che, voglio ribadirlo, ha visto nel 2023 il prolungamento della deroga che era stata rilasciata a livello governativo. Non si parla di un nuovo regolamento, ma di linee guida da recepire, che abbiamo condiviso con le categorie. Il regolamento c’è già ed è del 2010. Lei ha detto che questo è un testo in elaborazione, ma è un testo che è stato condiviso con la categoria interessata e con la soprintendenza: oggi chi vuole un dehor definitivo può ottenerlo per 10 anni con apposita domanda".

"Queste regole, che sono legate anche all’estetica, sono condivise in conferenza dei servizi sulle singole concessioni - ha detto ancora Bordilli -. Stiamo codificando le norme condivise nelle conferenze, insieme agli uffici Commercio, Mobilità, Polizia locale e Soprintendenza, per dare un maggior decoro a ciò che bar e ristoranti possono realizzare. Questo verrà confermato con le linee guida. Al momento i dehor Covid e quelli definitivi verranno portati fino a fine anno. Il governo ha dato delle linee guida e su queste stiamo lavorando, anche con un disegno di legge per il quale Genova avrà fatto la propria parte e su questo siamo molto avanti: sicuramente ci faremo portavoce con il governo per le best practices che Genova sta facendo".

Risposte che non hanno soddisfatto il consigliere D'Angelo, che ha concluso: "Aspettiamo un regolamento per gli artisti di strada da un anno e mezzo, quello sui dehor lo stiamo inventando, ma non si capisce in questa aula cosa venga votato. Nessuno conosce queste linee guida, si parla di un regolamento del 2010, credo serva una commissione o una discussione in aula per capire come si stia muovendo la giunta, anche per un discorso di trasparenza. Durante il covid alcune aree pubbliche sono state di fatto privatizzate per dare sfogo ai commercianti della nostra città. Ma l'amministrazione dovrebbe trovare un giusto equilibrio tra il decoro della città, la garanzia di spazi pubblici, la fruizione da parte dei cittadini e la buona riuscita del commercio. Questo deriva da regole che oggi l'assessore non ha saputo illustrare".

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