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De Gennaro nuovo presidente Fondazione Ansaldo, con buona pace del G8

Nel 2001 Gianni De Gennaro era capo della polizia (Scajola ministro degli Interni). Dopo tredici anni Genova gli ha conferito la carica di presidente della Fondazione Ansaldo. Doria difende la scelta, ma la città è indignata

Il G8 resta un ricordo, amaro, indelebile per la storia di Genova. Per questo fa discutere, e non poco, la nomina di Gianni De Gennaro, allora capo della Polizia (assolto definitivamente da ogni responsabilità) a presidente dell'istituzione culturale della Fondazione Ansaldo.

Uno dei primi a commentare è stato il sindaco Marco Doria che nel confermare la sua piena fiducia a a Luca Borzani, membro del CdA della Fondazione dimessosi a seguito della nomina di De Gennaro (dimissioni respinte da Doria), ha ribadito in una lettera sulla sua pagina Facebook: «Nel 2001, nei giorni del G8, Genova ha subito violenza e ha assistito a gravi violazioni di diritti e di fondamentali principi di giustizia. Su tutto ciò, grazie all'impegno di magistrati e investigatori, sono stati aperti procedimenti giudiziari che hanno portato a sentenze. Doveroso è rispettare le sentenze, tutte, quelle che hanno condannato e quelle che hanno assolto. E tale rispetto è assolutamente obbligato e giusto da parte di chi ricopre ruoli istituzionali. Le sentenze e i processi non sono comunque sufficienti per elaborare una valutazione storica e politica delle giornate genovesi del luglio 2001».

Di tutt'altro avviso l'Associazione Comunità San Benedetto, che senza mezzi termini afferma: «Quando Claudio Scajola era ministro degli Interni, Gianni De Gennaro era a capo della Polizia Italiana. Quando le forze "dell'ordine" entrarono quella notte alla Diaz il ministro Claudio Scajola stava già dormendo. Nessun responsabile per la macelleria messicana della Diaz, per le torture di Bolzaneto, per i selvaggi pestaggi di strada».

«La storia però, al di là delle girandole di sentenze contrastanti, non si cancella, nei ricordi della città e del Paese - continua l'associazione -. Spesso, specie in questi giorni che ci avvicinano all'anniversario della sua scomparsa, ci chiedono se ci manca Don Andrea Gallo. Cosa avrebbe detto su l'uno o l'altro argomento. Non possiamo sapere quello che avrebbe detto esattamente sulla nomina di Gianni De Gennaro a capo della Fondazione Ansaldo, ma certamente avrebbe saputo risvegliare le coscienze e l'attenzione di molti a Genova e oltre i confini cittadini su questa scelta che ci lascia sgomenti».

«Auspichiamo che tanti: persone, cittadini, associazioni, istituzioni, in città e non solo prendano voce, coraggio di opinione - dice ancora la comunità -. Ci sentiamo parte della storia che ha preceduto e vissuto quelle giornate, la storia collettiva delle giornate del G8 di Genova nel luglio 2001 non è rimovibile nel silenzio».

Dello stesso avviso il leader di Sel, Nichi Vendola: «E' un'altra nomina che De Gennaro cumula ed è significativa. Emerge la figura di un intoccabile. Qualunque stagione politica si sussegua nel nostro paese sullo sfondo c'e' il ruolo monumentale di Gianni De Gennaro. Una città come Genova da De Gennaro aspettava qualche risposta antica».

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