Occupazione suolo, niente canoni né oneri per chi ha subito danni da tromba d'aria

Il provvedimento della Città Metropolitana: sulle strade di sua competenza, cittadini e imprese non dovranno sostenere oneri per occupare il suolo nel caso di interventi urgenti su danni provocati da eventi meteo eccesionali

La Città Metropolitana azzera gli oneri di occupazione del suolo pubblico lungo la sua rete stradale per cittadini e imprese che devono fare i conti con i gravi danni causati dalla tromba d’aria dello scorso 14 ottobre: il provvedimento di modifica al regolamento Cosap, presentato dal consigliere delegato Nino Oliveri, verrà votata in Consiglio Metropolitano il prossimo venerdì, e riguarda tutte le strade del territorio metropolitano, dove le fortissime raffiche di vento hanno costretto aziende e privati a predisporre interventi urgenti per ripristinare case, negozi e altri edifici. 

Il provvedimento può essere adottato modificando il regolamento sui canoni per l’occupazione temporanea del suolo pubblico, e prevede che non vi sia né canone né oneri per spese di istruttoria e sopralluoghi quando le occupazioni del suolo sulle strade metropolitane siano necessarie per riparazioni e interventi urgenti su danni causati da eventi meteo eccezionali. Unico requisito per l’applicazione dell’esenzione, che l’evento in questione sia certificato da uno stato di emergenza o da un’ordinanza del sindaco del Comune interessato, che riconosca il legame tra calamità naturale e allerta meteo arancione o rossa, proprio come quella emanata lo scorso 14 ottobre, quando una tromba d’aria ha devastato Tigullio e Golfo Paradiso sia sulla costa sia nell’entroterra.

«E’ un segnale molto concreto di sostegno alla cittadinanza, alle imprese, al mondo economico e produttivo nell’affrontare i danni provocati da eventi alluvionali e altre calamità naturali, che sempre più spesso purtroppo colpiscono il territorio», ha fatto sapere soddisfatto Oliveri, incassando anche il supporto del Movimento 5 Stelle, che in una nota ha fatto sapere che «si tratta di una prima, importante vittoria che segue di qualche settimana la nostra richiesta di sospendere le tasse sulle aree pubbliche colpite. Un piccolo ma fondamentale passo a cui dovranno seguirne presto altri. A tal proposito, abbiamo inviato una lettera ad Anci, invitandolo a farsi promotore verso i Comuni interessati, e ad Anas, per quel che concerne la gestione delle strade di sua competenza».
 

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