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Martedì, 16 Agosto 2022
Politica

La Corte dei conti rimbrotta Regione Liguria su servizi ai disabili e sui fondi europei

Presentata la parifica da parte della Corte dei conti del rendiconto esercizio finanziario 2021. Criticità su prestazioni sanitarie offerte ai disabili "Liguria fanalino di coda del Nord" e sull'utilizzo dei fondi europei per cui la regione si colloca agli ultimi posti tra quelle più sviluppate

La Corte dei conti "rimprovera" la Regione sulla gestione dei fondi per i disabili e di quelli europei oltre a sottolineare il forte ritardo nella realizzazione del nuovo ospedale Galliera e del Felettino (La Spezia).

Nell’annuale relazione sul rendiconto generale del Palazzo di piazza De Ferrari, i giudici della Corte dei conti definiscono la Liguria come "fanalino di coda tra le Regioni del Nord Italia" riguardo all’utilizzo dei fondi di sostegno per strutture per persone disabili.

Focus prestazioni sanitarie per disabili

Rispetto ad una media nazionale del 43%, la Liguria ha utilizzato solo il 28% dei fondi per le prestazioni sanitarie per disabili, mentre la vicina Toscana il 90%, il Veneto e l'Emilia addirittura il100%, Lombardia il 67% e il Piemonte il 71%. Dei circa 40 milioni di euro trasferiti alle regioni, soltanto poco più di 17 sono stati erogati alle strutture. La Liguria, nello specifico, ha utilizzato poco più di 270 mila euro su un milione. 

Ritardi per il nuovo Galliera

"L'iter attuativo del nuovo ospedale Galliera a Genova e del nuovo ospedale Felettino a Spezia in forte ritardo necessitano di una rinnovata valutazione della congruità delle coperture finanziarie previste e dovrà essere valutato l'impatto dell'incremento dei costi energetici e per i materiali da costruzione". È la richiesta avanzata dalla Corte dei conti alla Regione Liguria durante l'illustrazione del giudizio di parificazione del rendiconto dell'ente per l'esercizio 2021.

"Per quanto riguarda i progetti del nuovo Galliera e Felettino rimarchiamo i consistenti ritardi che stanno ancora scontando, - evidenzia il procuratore regionale Antonio Giuseppone - nonché il costante aumento delle somme preventivate per i lavori, peraltro i ritardi e le difficoltà d'attuazione mostrate dalla Regione sono da correlarsi alla decisione di concentrare le proprie disponibilità finanziarie in singoli interventi, contrariamente a quanto fatto da altri enti territoriali che hanno invece preferito orientare le risorse finanziarie disponibili verso interventi frammentati su più strutture".

Utilizzo fondi europei

Per la gestione dei fondi europei la Corte dei conti evidenzia "un'incoerenza tra capacità progettuale e attuazione dei programmi" che sulla base della tabella di realizzazione dei programmi operativi 2014-2020 della Regione Liguria al 31 dicembre 2021 per finanziare le principali politiche per l'occupazione, la formazione, l'educazione e la coesione sociale, porta la Liguria a collocarsi al terzultimo posto della graduatoria delle regioni più sviluppate, seguita da Marche e Umbria.

Analogo discorso per il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr), dove la Regione Liguria si colloca al penultimo posto nella graduatoria della spesa pubblica sostenuta dalle regioni più sviluppate. La corte dei conti, nonostante abbia evidenziato queste criticità, ha approvato il rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario del 2021.

In merito ai fondi europei la Regione replica a quanto scritto nel report della Corte: "Regione Liguria continua a distinguersi sul fronte degli investimenti qualificati. Di fatto ha una quota di gran lunga superiore alla media nazionale di investimenti, che per loro natura mostrano dinamiche strutturali più lunghe rispetto alle misure a superficie con pagamento diretto, ma anche un ritorno sulla filiera duraturo e più significativo. Le misure a superficie sicuramente facilitano altre Regioni d’Italia e penalizzano la Liguria, che ha una superficie agricola di circa 40 mila ettari e non permetterebbe una agricoltura estensiva. Del resto l’agricoltura ligure punta tutto sull’eccellenza, sulla qualità e sulla garanzia sanitaria dei prodotti. Secondo il report più aggiornato della rete rurale nazionale, la Liguria è al 47% circa di risorse spese in rapporto alle risorse programmate. Altre Regioni hanno percentuali inferiori".

La replica di Toti

“Siamo soddisfatti per la valutazione sostanzialmente positiva espressa dalla Corte dei Conti attraverso il giudizio di parifica all’esercizio 2021. Riconosciuta la nostra buona capacità di riscossione, la tempestività dei pagamenti, la congruità del fondo crediti e del fondo rischi contenzioso, il rispetto dei vincoli di finanza pubblica e il cosiddetto pareggio di bilancio e della sostenibilità dell’indebitamento”. Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, commentando la parifica da parte della Corte dei conti del rendiconto esercizio finanziario 2021.

“Le difficoltà del momento sono note a tutti - dice il presidente Toti - il perdurare dell’emergenza sanitaria legata all’epidemia da covid-19, il conflitto in Ucraina, l’emergenza climatica e, da ultimo, la crisi di Governo. Il quadro è innegabilmente preoccupante, ma occorre cercare di mantenere la rotta, garantendo l'equilibrata gestione della cosa pubblica a noi affidata, proseguendo con le azioni messe in campo per agevolare la ripresa economica e garantire le fasce più deboli”.

“Nell'anno trascorso - conclude Toti - Regione Liguria è riuscita a rispettare i vincoli di finanza pubblica, sia in termini di equilibri di bilancio previsti dal combinato disposto del decreto legislativo n. 118/2011 e della legge n. 145/2018, sia l’obiettivo pari a 32 milioni di euro per l’anno 2021, in termini di investimento. Il totale dell’impegnato per investimenti risulta essere di 207 milioni di euro, uno sforzo in termini di spesa produttiva che ha lo scopo di rafforzate il tessuto economico e fornire possibilità di occupazione. Di tutto ciò abbiamo cercato di dare evidenza alla Sezione Regionale di Controllo, nell’ambito dell’accurata istruttoria da essa condotta”.

“Abbiamo apprezzato quanto è emerso dalla Relazione della Sezione Controllo, che ringrazio, ossia una valutazione sostanzialmente positiva riguardo al rendiconto per l'esercizio 2021 considerato nel suo complesso. Siamo consci che vi sono ancora alcune criticità da risolvere, spesso residuate da scelte di anni precedenti, ma non per questo da trattare con minore attenzione.
Ringrazio, quindi, la Presidente e tutta la Sezione Regionale di Controllo per la proficua collaborazione instaurata e gli utili suggerimenti a noi riservati”.

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