Politica

Convegno estrema destra, l'Istituto per la Resistenza invita a reagire

Comunicato congiunto dell'Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea (ILSREC) e dell'Associazione nazionale ex deportati politici (ANED) a proposito del convegno dei movimenti di estrema destra a Genova

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

A nome dell'Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea (ILSREC), fondato nell'immediato dopoguerra e costituito dalle associazioni memorialistiche e dalle pubbliche istituzioni, e dell'Associazione nazionale ex deportati politici (ANED) in merito alla notizia di un raduno internazionale dei leader dei movimenti di estrema destra europei che dovrebbe svolgersi il prossimo 11 febbraio a Genova facciamo appello alla coscienza civile dei cittadini genovesi affinché sappia reagire con forza contro la presenza nella nostra città, medaglia d'oro della Resistenza, di movimenti e individui che non si peritano di negare i basilari principi di libertà e democrazia, posti a fondamento della nostra Costituzione e dei diritti di cittadinanza europei, professando esplicitamente ideologie fasciste, xenofobe, razziste, sulle cui responsabilità storiche e sul cui esiziale retaggio invita a riflettere, ogni anno, il Giorno della memoria.

Ancor prima di ogni possibile decisione assunta dalle autorità competenti e di ogni considerazione di stampo giuridico, rivolgiamo un accorato appello al mondo della cultura, della politica, della scuola, dell'economia, del sindacato e delle associazioni affinché facciano sentire le loro voci e impediscano, con una mobilitazione pacifica e democratica, che Genova venga offesa da un simile affronto.

Nell'attuale fase storica, connotata da crescenti tensioni e complesse dinamiche di portata planetaria, il fermo rifiuto della collettività genovese ad ospitare l'iniziativa prevista viene a costituire un segno forte e una testimonianza della volontà di perseverare in un cammino di civiltà e tolleranza che, a dispetto di una inquieta temperie culturale e di un difficile clima internazionale, non deflette dai principi e dai valori ispiratori della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

Giacomo Ronzitti Presidente Ilsrec e Gilberto Salmoni Presidente Aned

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