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Consiglio comunale, ancora una defezione nel Pd: Vassallo lascia

L'ex consigliere metropolitano con delega ai Trasporti, sino a ieri in Comune con il Partito Democratico, ha annunciato l'intenzione di creare un nuovo gruppo. E la maggioranza di Doria vacilla

Ennesima defezione nel gruppo Pd a Palazzo Tursi: Gianni Vassallo, consigliere comunale ed ex assessore metropolitano con delega ai Trasporti (carica lasciata un mese fa) ha annunciato l’intenzione di creare un nuovo gruppo insieme con i consiglieri Paolo Gozzi e Salvatore Caratozzolo, anche loro ex del Pd, abbandonato la scorsa estate.

La notizia ha inevitabilmente alzato i livelli di tensione nei corridoi di via Garibaldi, soprattutto negli uffici del sindaco Marco Doria, che adesso vede la sua maggioranza, composta da 15 consiglieri di Pd, lista Doria e Sel, vacillare contrapposta all’opposizione, che conta 17 consiglieri, e al gruppo misto, che con l’uscita di Gozzi e Caratozzolo perde altri due membri.

«Alcuni giorni fa si è chiusa la campagna tesseramento del Partito Democratico e non ho rinnovato l’iscrizione - ha fatto sapere Vassallo in una nota - È stata una decisione sofferta e difficile: perché permane la necessità di un partito moderato nei toni, popolare nella rappresentanza degli interessi, riformista nell’azione amministrativa; perché in questo strumento della politica ho conosciuto e ho apprezzato persone di rilevanti umanità e capacità; perché continuano a persistere le motivazioni civili che mi hanno portato nel 2007, dopo 15 anni di rifiuto della politica, a impegnarmi nell’attività amministrativa». 

«In poco tempo ho visto deteriorarsi il luogo del confronto e delle decisioni, l’ambizione di costruire ricomposizioni e senso di appartenenza, la capacità di governare processi di trasformazione; sostanzialmente ciò che una volta si definiva partito. Il risultato è un gruppo dirigente locale costruitosi in una logica tutta interna, trasversale e autoreferente che non riesce a rappresentare - e a volte ne è di ostacolo - la Genova che non si rassegna alla decrescita conservativa - ha concluso Vassallo - Dopo aver più volte manifestato la mia insoddisfazione, non mi rimane che un gesto conseguente alle parole da tempo dette e coerente con il mio crescente, ormai saturato disagio: quello di dimettermi dal gruppo consiliare del Pd»

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