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Ordinanza centro storico, Doria: «Quartiere vivibile e restituito alla cittadinanza»

«Sono disponibile a modifiche, ma non a stravolgimenti. Il nostro modello di centro storico non è quello dei giovani che vanno nei bar a bere a notte fonda, ma di un quartiere vivibile e restituito alla cittadinanza». Così il sindaco in consiglio comunale

L'altro giorno, in occasione del consiglio comunale, il sindaco ha difeso l'ordinanza anti movida, ribadendo la volontà di voler andare avanti sulla strada del dialogo con gli esercenti, ma senza fare marcia indietro sul contenuto del testo.

Dopo il question time, alle ore 15 il presidente Giorgio Guerello ha provveduto all'appello: con 34 consiglieri presenti, la seduta è risultata valida. A qual punto, il sindaco Marco Doria ha informa il Consiglio comunale sull'incontro di martedì scorso con i gestori dei locali del centro storico.

«È stato approvato da questo Consiglio un regolamento - ha spiegato Doria - che prevedeva l'adozione di ordinanze sindacali per disciplinare gli orari dei pubblici esercizi in alcune zone della città. Ho adottato ordinanze per il centro storico e Sampierdarena. In particolare per il centro storico ho ricevuto due raccolte di firme, una favorevole all'ordinanza e una su posizioni critiche. Ci sono stati ricorsi al Tar contro questa ordinanza, mentre un'associazione di operatori del centro storico ha dato il suo sostegno all'ordinanza. Il Tar si è pronunciato contro una richiesta di sospensiva, ritenendo accurata l'istruttoria operata dal Comune e valutando che sia stato realizzato un equo contemperamento degli interessi in conflitto. Si chiede di stravolgere l'ordinanza, ma farlo significherebbe anche andare contro la sentenza del Tar. Sono disponibile a modifiche, ma non a stravolgimenti. Il nostro modello di centro storico non è quello dei giovani che vanno nei bar a bere a notte fonda, ma di un quartiere vivibile e restituito alla cittadinanza».

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