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Bagarre in consiglio comunale, tutti contro tutti

Nella seduta del consiglio comunale di Genova di martedì 9 aprile 2013, Pdl e movimento 5 Stelle hanno voluto verificare la tenuta della maggioranza. Insorge il Pd con Farello e Vassallo che invitano il Comune a parlare di Piaggio e Selex

Genova - Bagarre in consiglio comunale durante la seduta di martedì 9 aprile 2013. L'aula avrebbe dovuto affrontare una delibera sul regolamento delle società partecipate, ma il Pdl ha presentato un ordine del giorno fuori sacco sulla Gronda per testare la tenuta della maggioranza, mentre il Movimento 5 Stelle ha presentato 40 fuori sacco sulle attività della giunta Doria.

 

«Visto l'aggravarsi della crisi di due importanti realtà industriali come Piaggio Aero Industries e Selex Es, ci aspettavamo che fosse il sindaco Doria a portare in aula questioni così importanti, sulle quali, per altro avevamo già richiesto un intervento della giunta. Il Partito Democratico prende atto con rammarico che così non è, pertanto chiede che si apra immediatamente un dibattito sul tema, e che il Comune si assuma le sue responsabilità di fronte alla città, alle aziende e ai lavoratori».

Con queste parole, pronunciate nel corso della seduta, il consigliere Gianni Vassallo ha cercato di portare all'attenzione dei lavori la drammatica situazione in cui versano centinaia di lavoratori liguri e genovesi. Tentativo che non ha avuto seguito per la decisione del sindaco di non affrontare l'argomento.

«Al di là delle questioni procedurali - ha aggiunto Vassallo -, rimane il problema di riportare al centro del dibattito i problemi veri e più urgenti della nostra città. E la situazione produttiva e occupazionale rappresenta sicuramente la priorità per la nostra responsabilità di amministratori».

A queste parole fanno eco quelle del capogruppo del Partito Democratico, Simone Farello: «Oggi il consiglio comunale e l'amministrazione nel suo complesso non danno buona prova di sé. Mentre ci dilunghiamo in discussioni su procedure e ripicche, le manifestazioni dei lavoratori di Fiera e Selex rischiano di non trovare ascolto da parte della principale istituzione della città. Dobbiamo aspettare che i lavoratori si presentino alle porte di Tursi per parlare dell'emergenza occupazionale che li riguarda? Se non vuole perdere ogni collegamento con la realtà, quest'aula deve interrogarsi seriamente sull'ordine delle priorità dei temi da affrontare. E la priorità, in questa situazione, non può che essere la salvaguardia del posto di lavoro dei nostri concittadini».

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