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Costa Concordia in porto, Renzi: «Non è una passerella»

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi in visita a Genova in occasione dell'arrivo della Costa Concordia in porto. Stoccate alla Francia e ringraziamenti per chi ha reso possibile una tale impresa

La Costa Concordia è arrivata a Genova, finito il suo viaggio. Intorno alle 14 sono iniziate le operazioni di ormeggio del relitto giunto alla fne della diga Foranea nel porto di Voltri-Prà. Cavi a terra per collegarli alle diciotto bitte rinforzate presenti in banchina. L'operazione, una volta terminata, rappresenterà la fine della fase di trasferimento del relitto.

A tener banco la visita del premier Matteo Renzi, arrivato a Genova accompagnato dalla moglie e dai figli. Il presidente del Consiglio è arrivato con un volo atterrato al 'Cristoforo Colombo'. Ad accoglierlo c'era il responsabile della Protezione Civile, Franco Gabrielli.

«Siete peggio del Parlamento» ha esordito così il presidente del Consiglio in riferimento ai cronisti in cerca di dichiarazioni prima del suo intervento. «E' il momento della gratitudine per chi ha fatto l'impresa, per team di ingegneri che ha studiato una soluzione inedita. La qualità straordinaria di tante persone ha riportato qua la nave dopo l'errore di qualcuno, non possiamo dire che ha rimediato, ma...».

«Abbiamo dimostrato- prosegue Renzi - di poter essere reattivi e soprattutto attrattivi per gli investimenti internazionali. Non c'è la possibilità di essere felici quando si arriva a chiudere una vicenda che ha portato a 33 morti. E' il giorno del ricordo delle vittime e della gratitudine agli abitanti del Giglio e a tutte le forze di polizia e di volontariato. Non è il giorno della conclusione di questa storia, ma è un nuovo inizio».

«Grazie alla protezione civile, hanno preso molto vento in faccia, ma oggi è una giornata di festa. Questa non è una passerella, ma la conclusione di una storia con tanti morti che nessuno di noi può dimenticare. Genova? Genova era l'unica scelta possibile per fare in modo che la demolizione della Concordia avvenisse in Italia. Occorre fare sempre di più di Genova una città di politica industriale. Non ci rassegnamo alla retorica del declino. La Concordia oggi è in porto a Genova: il porto di Piombino non era assolutamente in grado di accoglierla. Ma non lo abbandoneremo, smantellerà due navi militari».

Non mancano le stoccate alla Francia: «Chiamerò Hollande e gli dirò di non essere preoccupato per come lavorano gli italianiI francesi devono fidarsi di noi» risponde Renzi in relazione alle polemiche sull'aspetto ambientale fatte dal ministro dell'ambiente Royal. E poi, ha ricordato il premier, oggi a Parigi c'è profumo d'Italia con Vincenzo Nibali al Tour.

«Oggi voglio dire solo grazie - conclude il premier- Grazie a tutti i servitori dello Stato, alle forze armate, alla Protezione civile, ai volontari, agli abitanti del Giglio, a tutto il 'pubblico' che ha reso possibile questa impresa straordinaria». 

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