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Concordia: è ufficiale, sarà demolita a Genova

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la delibera che sancisce l'approvazione del progetto di rimozione del relitto della motonave Costa Concordia dall'isola del Giglio e il suo trasferimento presso il porto di Genova

La decisione era nell'aria, ma ora è arrivata l'ufficialità. Il Consiglio dei Ministri ha approvato la delibera che sancisce l'approvazione del progetto di rimozione del relitto della motonave Costa Concordia dall'isola del Giglio e il suo trasferimento presso il porto di Genova.

La decisione ha reso necessario il pronunciamento del Consiglio dei Ministri poiché nella conferenza dei servizi appositamente convocata l'accordo è stato votato a larga maggioranza, ma non all'unanimità.

Il Consiglio ha approvato il progetto per il trasferimento e lo smaltimento del relitto della nave Costa Concordia, proposto dalla Costa Crociere SpA con le prescrizioni assunte dalla stessa Conferenza dei servizi, allo scopo di allontanare il relitto dall'Isola del Giglio entro il mese di luglio e di avviare lo smantellamento del relitto nel più breve tempo possibile. La delibera consente di arrivare a un determinante passaggio della complessa procedura che ha visto impegnata la Protezione civile a seguito del naufragio avvenuto nel gennaio del 2012.

«Esprimo - ha detto il sindaco Doria - , a nome della città, tre motivi di soddisfazione. Innanzi tutto perché Genova, per le strutture industriali e portuali che ha potuto offrire, consentirà di svolgere questo importante lavoro in Italia».

«Secondo motivo di soddisfazione - prosegue Doria -: è stato a tutti evidente che a Genova esistono le professionalità e le strutture idonee ad operazioni così complesse e che la scelta per Genova si è basata quindi su considerazioni di carattere industriale».

«Terzo motivo è che la decisione del Governo consentirà di liberare presto dal relitto zone ambientali e turistiche di grande valore. Per questa stessa ragione - conclude il sindaco -, il trasferimento verso Genova dovrà avvenire adottando, così come indicato dal Ministero dell’Ambiente, tutte le misure e i controlli indispensabili a salvaguardare l’ambiente del mar Tirreno e del mar Ligure che uniscono la Toscana, la Corsica e la Liguria».

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