Il Comune compra l'iPad agli assessori

Il Comune di Genova ha speso 8.400 euro di soldi pubblici per acquistare 12 iPad per gli assessori. La denuncia arriva da Paolo Boz, segretario de La Destra. Contemporaneamente la decisione di eliminare il rimborso del biglietto Amt

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - «Uomo di sinistra, candidato per il centrosinistra». Così letteralmente si autodefiniva Marco Doria durante la scorsa campagna elettorale. E, in perfetto stile di «uomo di sinistra candidato per il centrosinistra», il Marchese ha preso 8.400 euro ai 'poveri' Genovesi per darli ai 'ricchi' assessori della sua Giunta, 8.400 euro spesi in iPad, il tablet da 800 euro di ultima generazione.

Anche ammettendo la necessarietà di un dispositivo elettronico portatile per il buono svolgimento del lavoro dei 12 assessori, era davvero necessario comprare proprio quello più costoso? Non sarebbe bastato un tablet di marca differente? Che cosa dovranno mai fare con un Ipad da 800 euro i nostri assessori tecnologici? Ed inoltre,se ci sono tre assessori part-time perché devono costarci per l’intero iPad?

Insomma, chiediamo una spiegazione plausibile per questo spreco di denaro che ci sembra quantomeno irrispettoso verso i cittadini di Genova che, oltre alla crisi, sono stati colpiti anche da una recente disastrosa alluvione.

Spreco da considerarsi ancora più irrispettoso dal momento che la decisione di 'comprare l'iPad a tutti' è nata in seguito allo smarrimento di un iPad personale da parte di un esponente della giunta. Un assessore maldestro, la cui sbadataggine grava sulle nostre tasche, non è certo ciò di cui questa città ha bisogno. Come ovviamente non aveva bisogno di pagare la biancheria ai consiglieri regionali.

Per altro il centrosinistra non è nuovo all'uso di denaro pubblico per l'acquisto dei supertecnologici ipad. Infatti era appena il novembre 2010, quando la capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro, scriveva ai propri colleghi 'allertandoli' che sarebbero arrivati oltre cento tablet, comprati dal Pd utilizzando i contributi che ogni gruppo parlamentare riceve dallo Stato per il supporto delle attività e dei compiti dei senatori.

Per fortuna però, contemporaneamente, i Consiglieri Comunali, insieme ai presidenti di Municipio, eletti dai Genovesi saranno privati del 'bonus' del biglietto Amt, preferendo da una parte dare un rimborso alle spese di trasporto direttamente al Consigliere e dall'altro non rinnovare una convenzione con una ditta Genovese e comunale che è solo qualche anno che è in lieve difficoltà economica, agevolando così, forse, anche un altro nuovo piccolo balzello al biglietto dell'autobus per i cittadini della superba, ovviamente dopo il 25 febbraio.

Ah, gli uomini di sinistra.

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