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Tursi, dopo due giorni di dibattito e polemiche approvato il bilancio comunale

Soddisfatto il sindaco Marco Bucci, che con la sua maggioranza è riuscito a portare a casa il documento. Ma non sono mancate stoccate e discussioni

È stato alla fine approvato, dopo due giorni di discussioni (e polemiche) il bilancio previsionale del Comune di Genova per il periodo 2021-2023.

Il documento è passato con i 24 voti favorevoli della maggioranza di centrodestra e con 16 no dei gruppi dell’opposizione composta da centrosinistra e Movimento 5 Stelle. Un dibattito durato due giorni in cui maggioranza e opposizione si sono “rimpallati” accuse e contestazioni su alcuni dei temi su cui più si sono scontrati negli ultimi mesi, e in cui sono stati passati al vaglio oltre 300 emendamenti.

E dunque, inevitabilmente, la riforma dei Municipi con il decentramento delle risorse, l’apertura di nuovi supermercati - in primis Esselunga - gli introiti derivanti dalle aumentate multe, in particolare dai T-Red, e il taglio dei fondi su alcuni asset considerati fondamentali (evidenziati dal Pd in particolare), come il sociale e la cultura.

«Il bilancio di previsione 2021 fotografa la crisi della città, senza il coraggio di compiere le scelte necessarie per superare la crisi economica e sanitaria, che ha cambiato per sempre la nostra città - è stato il commento del gruppo consiliare del Pd - Il piano triennale dei lavori pubblici contiene la previsione più bassa di sempre per la prima annualità: 64 mln per il 2021. Erano 92 nel 2020, 81 nel 2019. Inoltre cancella il budget dei Municipi per le manutenzioni. Il bilancio lascia irrisolti i grandi temi della città: le manutenzioni, il ciclo dei rifiuti, il sistema dei trasporti, la crisi del turismo, il tema dell’attrattività della nostra città, sotto il profilo sia delle imprese che degli abitanti. Non ci salveranno le nuove superfici commerciali di S. Benigno, o le speculazioni residenziali della Vesima. Non ci salverà nemmeno il fiume di 7,5 milioni in due anni per la regata Ocean Race».

Non è mancata inoltre una stoccata al sindaco Marco Bucci in persona per non avere indossato la mascherina durante il suo intervento conclusivo, mossa dal consigliere pentastellato Stefano Giordano.

Bucci dal canto suo si è detto invece soddisfatto non solo dell’approvazione del bilancio, ma anche della rapidità con cui è arrivata: in due giorni, con un mese di anticipo rispetto ai tempi definiti per legge e alle proroghe concesse dal governo per via della pandemia.

«Il documento contiene la visione di quello che deve essere il futuro della città. Gli investimenti, gli interventi urgenti, le priorità e le necessità da soddisfare per Genova, e per i genovesi - ha detto il sindaco in serata -vDobbiamo  disegnare la città del futuro traghettandola fuori dall’emergenza pandemica che ha condizionato, sta condizionando e condizionerà ancora le nostre vite. Noi pensiamo già alla Genova di domani e ci prepariamo a nuove, grandi e importanti sfide. Grazie alla nostra squadra di consiglieri comunali di maggioranza che si sono impegnati in questi due giorni intensi. Grazie al loro lavoro, all’attenzione, alla passione con la quale si sono adoperati - e si adoperano ogni giorno - per fare Genova sempre più grande».

«Grazie anche ai contributi dei consiglieri di minoranza - ha concluso Bucci - per i quali resta sempre valido l’invito: per chi vuole lavorare per la città, la porta è sempre aperta».

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