Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

Commenti offensivi su Gino Strada, interviene Bucci: "Frasi stupide, il rispetto per il prossimo prima di tutto"

Il sindaco affida le sue parole a Facebook: "Fa rabbia l’idea che ad essere attaccata sia una persona che ha dedicato parte della propria vita a sfide importanti di grande rilievo umano"

Sulla questione dei commenti offensivi su Gino Strada, lasciati in queste ore sui social sia dall'ex consigliere comunale di Cogoleto Francesco Biamonti (dimessosi proprio in seguito alla polemica) e sia dal consigliere del Municipio Medio Levante Igor D'Onofrio, interviene il sindaco di Genova e della Città Metropolitana Marco Bucci.

Il primo cittadino con un post su Facebook, dopo essere stato sollecitato a prendere posizione dall'opposizione, ha scritto lunedì pomeriggio, cercando di abbassare i toni e di riportare il dibattito a un livello civile: "Sui social ho letto frasi stupide tese ad infangare la memoria di Gino Strada, scomparso solo pochi giorni fa. Non esiste essere umano a cui sia giusto dedicare pensieri di così basso livello, ma ancora più fa rabbia l’idea che ad essere attaccata sia una persona che ha dedicato parte della propria vita a sfide importanti di grande rilievo umano. Al di là della condivisione o meno delle idee, alla diversità di vedute e opinioni, il rispetto per il prossimo deve venire sempre prima di tutto".

Biamonti, già finito al centro delle polemiche per aver votato con il presunto saluto fascista durante il consiglio comunale nel Giorno della Memoria, era stato sospeso dalla Lega, suo partito di appartenenza e per il quale era stato anche candidato alle ultime regionali, in appoggio a Toti; dopo il commento contro Gino Strada ("che bruci all'inferno), seppur cancellato subito, si è scusato dando le dimissioni dall'assemblea, siccome lo screenshot aveva fatto ormai il giro del web. D'Onofrio invece, esponente di Fratelli d'Italia, che già in passato aveva aveva inneggiato alla fondazione dei fasci di combattimento, aveva scritto su Facebook "uno di meno" riferito sempre a Gino Strada. Nella serata del 15 agosto aveva poi chiesto scusa, sempre affidando ai social le sue parole. Anche in questo caso, però, gli screenshot sono rimasti a testimoniare la sua 'uscita'.

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