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Lunedì, 28 Novembre 2022
Politica Voltri

Ipotesi chiusura maternità Voltri, la rivolta dell'opposizione: "Ponente sempre svantaggiato"

Il punto della situazione, le evoluzioni e le reazioni politiche sulla chiusura di punti nascite a Genova

Si torna a discutere di punti nascita a Genova, con l'ipotesi di chiudere quello dell'ospedale Evangelico Voltri al posto di quello del Villa Scassi di Sampierdarena. E se a protestare, inizialmente, erano stati i cittadini del centro ovest, questa volta ad allarmarsi è il ponente genovese.

La situazione dei punti nascita a Genova

Sulla situazione dei punti nascita in città si era espresso l'assessore regionale alla Sanità Angelo Gratarola che aveva ribadito che, con poco più di tremila parti all'anno, cinque punti nascita per Genova sono oltre la soglia ministeriale. Ma sempre Gratarola inizialmente aveva detto che la prima stesura del piano socio sanitario su base geografica indicava proprio nell'ospedale di Voltri la struttura deputata a coprire l'estremo ponente cittadino. Invece, a quanto pare, per salvare il Villa Scassi dopo le proteste, si è fatta strada l'ipotesi di togliere il servizio proprio a Voltri.

Bruzzone (Pd): "Una politica sanitaria in cui si segue solo chi si lamenta di più"

"La giunta Toti - dice Rita Bruzzone, consigliera comunale del Pd originaria della delegazione ponentina - assicurava di aver passato mesi a lavorare al nuovo piano sanitario e invece in questi giorni vediamo la programmazione delle maternità liguri scaricata sui giornali al ritmo di una soap opera e cambiata di giorno in giorno a seconda delle reazioni in una sequenza imbarazzante di documenti, è allarmante. E non solo per il patetico gioco delle tre carte messo in piedi dall’assessore Gratarola che finirà con la sconfitta comune della chiusura di un reparto, ma soprattutto perché indica una politica sanitaria fatta a tentoni sulla pelle dei cittadini. Una politica sanitaria fatta seguendo il principio del 'chi si lamenta di più vince'. Ma così facendo perdono tutti i cittadini liguri. Venerdì scorso la maternità di Voltri era centrale nel nuovo programma, oggi invece pare essere l'unica a rischio chiusura".

Per Bruzzone la chiusura del punto nascite dell'Evangelico di Voltri sarebbe "un altro colpo per il ponente genovese, un altro pedaggio da pagare per chi vive in questa parte di città in piena continuità e accordo con le scelte del sindaco Bucci. Ancora una volta siamo di fronte a scelte imposte senza alcun percorso, senza alcun disegno, senza alcuna condivisione e soprattutto senza alcun rispetto per i cittadini, verso le quali ci opporremo con forza".

Candia (lista Sansa): "Ponente sempre svantaggiato rispetto al centro"

Sull'argomento è tornata anche la consigliera regionale Selena Candia, lista Sansa, che parla di un ponente sempre svantaggiato rispetto al centro città: "Se già è bizzarro il fatto che se ne parli attraverso articoli di giornale e non in consiglio regionale, è assurdo che ogni giorno le bozze di piano cambino, chiudendo punti nascita diversi sulla base di chi si lamenta di più o di meno. Siamo consapevoli che sia impossibile mantenere le attuali strutture che sono sovradimensionate rispetto al numero di parti nella nostra regione – ammette Candia -. Tuttavia per prendere una decisione così delicata vorremmo che prima venissero fatte considerazioni serie sui perché chiudere o lasciare aperto un determinato punto nascita. Per fare un esempio concreto, fino ad oggi non abbiamo sentito fare un ragionamento sul livello di offerta dei punti nascita: quali hanno la rianimazione per le madri, quali la rianimazione per i neonati, quali entrambi, quali un centro trasfusionale. Finora sembra che l'unico criterio preso in considerazione sia quello di chiudere una struttura nel ponente, possibilmente dove le lamentele si fanno sentire di meno. Ci chiediamo perché nelle bozze circolate fino ad oggi non si sia mai considerata l'opzione di chiudere un punto nascita nel centro di Genova, dove oggi sono aperti San Martino, Galliera e Gaslini. Dei tre citati il San Martino è l'unico che offre un servizio completo per le madri e per i neonati, il Galliera ha la rianimazione solo per le madri e il Gaslini, che è un'eccellenza per tutti i casi più complicati di parto, ha solo quella per i neonati. Tuttavia si parla solo di chiudere Villa Scassi, Voltri e Savona".

Per Selena Candia il discorso territoriale di penalizzazione del ponente merita un'ulteriore riflessione considerando anche il progetto del futuro ospedale agli Erzelli: "Potremmo capire la chiusura di un punto nascita nel ponente solo se questa chiusura venisse compensata dall'apertura di un nuovo punto nascita nell'ospedale che dovrà sorgere agli Erzelli. Il problema è che oggi non si può fare questo discorso perché ancora non è stato delineato il futuro del nuovo ospedale agli Erzelli: sarà pubblico, a gestione privata o una succursale del San Martino? Se prima non viene chiarito questo aspetto è impossibile promettere compensazioni di chiusure certe con aperture di potenziali punti nascita ad oggi impossibili da immaginare”.

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