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Zapata, Piciocchi: "Disponibili al dialogo ma il centro sociale ha oltre 107mila euro di debiti"

La discussione sul futuro del centro sociale, negli ex Magazzini del Sale di Sampierdarena, in consiglio comunale

Continuano le indiscrezioni su un possibile sgombero (seppur smentito dal Comune) del centro sociale Zapata, che attualmente si trova negli ex Magazzini del Sale di Sampierdarena, per lasciare posto a locali e laboratori dell'Accademia Ligustica.

A chiedere chiarezza, in Aula Rossa, la consigliera comunale Francesca Ghio (lista Rossoverde): "Definiamolo centro sociale, di aggregazione, se la parola 'centro sociale' dà fastidio. È una realtà sociale ormai inserita nella storia del quartiere. Qui vengono svolte attività culturali, sport, proposte di musica, c'è uno spazio adibito a biblioteca, ultimamente sono state raccolte fondi per acquistare un'ambulanza da inviare nelle zone di guerra. È uno spazio che arricchisce Sampierdarena e la popolazione giovane che ha bisogno di fermentare in mezzo alla cultura, penso sia importante riconoscere l'importanza aggregativa di questi spazi: distruggere un percorso come quello dello Zapata vorrebbe dire togliere un luogo di incontro importante per il quartiere. Chiediamo di aprire un dialogo e di non ricorrere alla violenza dello sgombero".

Allo Zapata è stata trasmessa dal Comune di recente una lettera ai fini del recupero crediti per sanare una situazione di morosità di oltre 107mila euro, "come avviene per tutte le realtà che hanno in gestione una parte di patrimonio pubblico, era necessario e doveroso, abbiamo la responsabilità del bilancio del Comune nei confronti dei cittadini" ha puntualizzato il vicesindaco Pietro Piciocchi. 

Ma cosa prevede il progetto degli ex Magazzini del Sale, da attuarsi con fondi Pnrr? "Lo spazio in questione è oggetto di un programma di riqualificazione finanziato con le risorse del Pnrr a completamento del lavoro che fu avviato nel ciclo dell'amministrazione Doria, che poi è proseguito lo scorso mandato con il recupero di una porzione interna e di tutti i prospetti esterni dei magazzini. Chiarisco che non è un progetto 'contro' qualcuno ma è un progetto di riqualificazione di Sampierdarena che prevede l'inserimento dell'Accademia Ligustica. Il direttore stesso dell'accademia ci ha prospettato con entusiasmo l’opportunità di insediarsi presso i locali dell’ex Magazzino del Sale: una bellissima idea per via Sampierdarena che ci è piaciuta molto e che riguarda non solo quegli spazi ma anche la fortezza, ci è sembrata una bella opportunità di aggregazione. Detto questo siamo disponibili a dialogare, ma se c'è un progetto di riqualificazione il problema è che serve l'immobile in più con un'esigenza di sanare una situazione di morosità difficilmente giustificabile. Comunque questa iniziativa è nata da una valutazione che l'amministrazione ha fatto complessivamente sul quartiere di Sampierdarena, che andrà a beneficiare in futuro di risorse molto importanti attraverso la misura dei Piani Urbani Integrati".

Ghio ha replicato: "Il rispetto delle regole mi fa sorridere, penso al caso Minicuci e all'assenza di trasparenza in questo frangente, magari ne parliamo in un secondo momento. Sicuramente ci sono soluzioni alternative, c'è la possibilità di valutare un piano di rientro e di far convivere due culture, accademia e centro di aggregazione. Lo stesso Zapata diceva che 'la terra è di chi la lavora'".

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