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Trasferte liguri del Mercatino di Forte dei Marmi, Rixi: «Serve una regia»

Si rinnova la polemica sui mercatini: l'ultima in ordine di tempo riguarda la presenza di quello di Forte dei Marmi a Casarza Ligure

Ancora polemiche sulle "trasferte" delle fiere-mercato in terra ligure. Da più parti si chiede che venga messa a punto una cabina di regia per organizzare fiere e mercati straordinari ed evitare episodi di concorrenza controproducente tra comuni vicini.

Questa mattina in Regione Alessandro Puggioni (Lega Nord Liguria-Salvini) ha presentato un’interrogazione sul Mercatino di Forte dei Marmi che il 4 giugno prossimo sarà a Casarza Ligure. Secondo il consigliere anche in questo caso «continua a non essere rispettato il Testo Unico in materia di commercio, il quale prevede che tutte le manifestazioni straordinarie e fiere promozionali su aree pubbliche debbano essere concordate dal Comune con le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello regionale, rappresentate in tutti i Consigli delle Camere di Commercio della Liguria. Tanto più – ha aggiunto – che sempre il 4 giugno, a Sestri Levante, è in programma un mercato straordinario e questa concomitanza potrebbe creare malcontento tra gli operatori del settore». 
Per la giunta ha risposto l’assessore al commercio Edoardo Rixi, il quale ha puntualizzato che le manifestazioni straordinarie, per essere considerate tali, devono essere organizzate una tantum e non possono essere ripetitive.

«La Regione - ha chiarito - non controlla direttamente gli atti dei Comuni, che devono concordare le manifestazioni straordinarie con le principali associazioni di categorie. E’ indispensabile che ci sia l’accordo. A mio avviso è opportuno che ci sia una revisione della normativa per rafforzare le disposizioni in materia di manifestazioni straordinarie, ed evitare che si ricorra a questo strumento in maniera non corretta, a discapito degli ambulanti liguri. Come Regione Liguria siamo pronti, raccogliendo le istanze dei commercianti del territorio, a mettere paletti al dilagare degli eventi straordinari, anche rivedendo la normativa vigente, che non prevede il controllo diretto in materia negli atti dei Comuni. Purtroppo, negli ultimi anni stiamo assistendo al dilagare di mercati straordinari che prevedono la partecipazione di ambulanti da fuori regione proprio in concomitanza con fiere organizzate da imprese locali. Il carattere di straordinarietà si sta trasformando, dall'originaria una tantum, all'ordinaria amministrazione». 

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