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Il consiglio regionale approva due documenti contro il caro bollette: "Ridurre i costi fissi"

Roberto Arboscello, promotore della mozione 68: "Per rendere subito operativa la misura si potrebbe iniziare dall’abbattimento dei costi di gestione del contatore, la cui lettura in automatico può essere incentivata e il risparmio generato utilizzato per ridurre le bollette"

Il Consiglio regionale, nella seduta di martedì 28 giugno 2022, ha approvato all’unanimità una mozione e un ordine del giorno sul tema del 'caro bollette'. Il primo documento, mozione 68, è stato presentato da Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) e impegna la giunta a promuovere presso il ministero della transizione ecologica e il ministero dello sviluppo economico, strumenti per il contenimento del 'caro bollette' attraverso il contrasto all’eccessiva speculazione finanziaria, e conseguenti rendite di posizione, e attraverso l’abbattimento dei costi di gestione dei contatori. Nel documento si rileva che nel 2022 i rincari di luce e gas costeranno alle famiglie italiane fino a 1.500 euro in più rispetto al 2021, con un aumento di oltre 440 euro per la luce e di oltre 550 euro per il gas.

"Il caro bollette di luce e gas rischia di di mettere in ginocchio imprese, famiglie e associazioni - sottolinea il consigliere regionale Roberto Arboscello - di fronte a questa situazione servono urgentemente iniziative anche a carattere regionale, che insieme alle misure decise dal Governo aiutino a contenere gli aumenti. Ci fa piacere che anche il consiglio abbia capito la necessità di fare qualcosa a partire dalla nostra Regione, perché le spese fisse oggi pesano fino al 15% del costo finale in bolletta e possono essere riviste anche alla luce delle innovazioni tecniche che per ora hanno portato benefici solo alle compagnie energetiche e non ai consumatori finali",

"Per rendere subito operativa la misura - propone Arboscello -  si potrebbe iniziare dall’abbattimento dei costi di gestione del contatore, la cui lettura in automatico - con una spesa quindi ridotta rispetto al passato - può essere incentivata e il risparmio generato utilizzato per ridurre le bollette dei consumatori".

Il secondo documento votato è invece l'ordine del giorno 362, presentato da Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti) che impegna la giunta a farsi parte attiva presso il Governo affinché si preveda un computo dell’Iva che escluda la voce accise o imposte; si richieda l’espressione dettagliata degli oneri di sistema, che dovrebbero essere esclusi dalla bolletta stessa, o a carico del fornitore dell’energia; che gli 'oneri diversi', cioè amministrativi, siano a carico del fornitore dell’energia. Il documento, inoltre, impegna la giunta a chiedere al Governo che le spese di gestione del contatore e del trasporto di energia siano previste su una duplice fase, rappresentate dall’assorbimento nell’utile d’impresa e, da una dettagliata conoscenza dei costi di gestione da parte dell’utenza e quindi il relativo rimborso con facoltà di acquisto pro rata del contatore stesso.

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